Portare al 2% l’inflazione nell’Eurozona.

In questo lucido pezzo Luigi Zingales, (IlSole24Ore, 27 luglio) ci spiega le difficoltà di Mario Draghi nel perseguire l’obiettivo di portare l’inflazione al 2%, come previsto dai Trattati.

Annunci

L’inflazione europea e in Italia

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP)  misura il tasso dell’inflazione che la CE utilizza per definire e valutare di quanto l’obiettivo della stabilità dei prezzi (2%) è stato mancato.

Il grafico illustra bene la progressiva diminuzione dell’indicatore fino all’adozione dell’€ (1999), un aumento nel breve periodo successivo e l’oscillazione intorno all’obiettivo fino all’inizio della crisi dei subprime (2007).

L’ampia successiva oscillazione (dal +4 a -0.5) denota  difficoltà e incertezze nel fronteggiare una inattesa crisi profonda e di ampie proporzioni dalla quale si cerca di riprendersi con difficoltà: l’indicatore è situato da almeno un anno fra il 2,5 e il3%.

Per approfondire il dato medio indicato dal grafico, qui si trova il grafico interattivo dal quale si può osservare il tasso di inflazione nei diversi Paesi e la differenza con la media europea: in Italia, ad esempio, esso è attestato al 3,3%, rispetto alla media dl 2,6%.

Stabilità dei prezzi

Uno dei miei maestri diceva sempre che non vi è nulla di più inedito della carta stampata: come dargli torto leggendo quanto quotidianamente viene dato in pasto al popolo sovrano in materia di fiscal compact? L’anno passato la BCE ha ripubblicato una nuova edizione di un agile volumetto che spiega bene il significato di inflazione e di deflazione.

In questo drammatico periodo sembra   che si sia smarrito il senso profondo della necessità di una politica della stabilità dei prezzi, quasi che l’Eurozona dovesse scegliere fra austerità e inflazione/deflazione: permane cioè l’idea che la politica monetaria debba supplire, d’ufficio, alle carenze delle altre componenti della politica economica.

L’assenza di queste ultime consente al mercato della politica di scaricare sulla BCE le rispettive responsabilità, contando sul fatto che una politica monetaria accomodante implica una variazione dei prezzi la quale viene percepita dal pubblico come un evento naturale. Al riparo di questa credenza, la politica mantiene intatto il proprio potere di caricare sulle prossime generazioni l’onere di debiti contratti per sostenere spese correnti, spesso improduttive perché generate da rendite di posizione.

Inflazione in Italia e media dell’Eurozona

L’inflazione italiana (curva gialla):

è superiore di circa un punto percentuale rispetto alla media dei Paesi dell’Eurozona (3,8% vs 2,7%). L’evento può essere ben osservato nella dashboard disponibile nel sito della BCE, ove si può anche vedere che la differenza non è dovuta ad incrementi nei prezzi delle bevande e degli alimenti.

L’inflazione all’inizio del 2012

La BCE pubblica questo grafico che riassume l’incremento dell’inflazione (HICP) nei Paesi dell’Eurozona. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (HIPC) viene utilizzato per controllare la stabilità dei prezzi nell’area EU. Continua a leggere “L’inflazione all’inizio del 2012”

Difendersi dall’inflazione

Beppe Scienza ci regala sempre preziose informazioni sui prodotti finanziari, assicurativi e pensionistici.

Segnalo la seguente scheda, Obbligazioni anti-inflazione, aggiornata al 2 gennaio 2012, ove compare anche il grafico che ci mostra il rendimento reale dei BOT nel corso degli ultimi trent’anni.

Per i detrattori dell'€

I detrattori italiani dell'€ dovrebbero ben ricordare le svalutazioni compettive dell'Italia e l'iniqua redistribuzone dela ricchezza conseguente a tassi di inflazione sostenuti.
L'adozione dell'€, e ancor prima le aspettative che l'hanno preceduta, hanno prodotto un drastico ridemensionamento di questo cancro silente dell'economia che si alimenta dell'illusione monetaria.    
I tassi della BCE sono recentemente diminuiti nonostante l'inflazione sia in crescita: in presenza di una crisi profonda come quella attuale, che richiede dosi massicce di liquidità nella speranza di disincagliare l'economia, non è pensabile che l'inflazione non ne risenta:

Screen shot 2011-11-13 at 11.37.08 AMPer una osservazione cinematica dell'inflazione nell'Eurozona e presso i singoli Paesi è illuminante la seguente dashboard.

Per quanto riguarda l'Italia (v. ISTAT):

Screen shot 2011-11-13 at 11.40.47 AM