FED: ancora richieste di fondi propri alle banche USA

Fra qualche anno ci chiederemo perché le banche statunitensi saranno più potenti di quelle europee. Nella risposta, ci saremo però dimenticati dell’evento odierno: la FED ha chiesto alle 8 maggiori banche un’ulteriore iniezione di fondi propri (per 200md/$) al fine di fronteggiare eventuali prossimi rischi del mercato del credito.

Non so se la BCE seguirà questa strada, se verrà pubblicata una (Capital Requirement Directive)  CRD V, in sostituzione dell’attuale CRD IV (v. Bd’I, Circolare 285): un elemento però mi sembra plausibile, se è vero che l’indebitante mondiale è pari al triplo del PIL mondiale e supponendo che le quote maggiori (derivati compresi) sia in capo alle grandi banche del mondo, c’è poco da stare tranquilli: le portaerei potranno ancora difendere il valore del dollaro, cioè garantire l’ordine pubblico mondiale?

Non dimentichiamo che l’oro oggi è ai minimi storci a causa di massicce vendite della Cina e che la Cina, mentre ci vende paccottiglia e alta tecnologia, compra debito sovrano statunitense.

Tutto questo ci sembra lontanissimo; in realtà nel 2007 abbiamo visto quanto questi eventi siano vicini alla nostra vita quotidiana.

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