Archivi Categorie: Banca Centrale

Bd’I e 5S

Notizie di stampa informano che l’on. Alessio Villarosa ha presentato una proposta di legge di riforma della Bd’I che ho qualificato, nella mia pagina FB,  come `Fuffa 5S’. Il mio apprezzamento ha sollevato qualche protesta da parte di qualche militante di quella parte politica. Data la limitatezza delle pagine FB, approfitto del blog, come ho lì promesso, per spiegare il mio punto di vista maturato non leggendo la proposta di legge, ma il seguente articolo di G. Zapponini che la riassume in dettaglio.

Il pezzo inizia scomodando uno studio della Banca Centrale di Svezia (2008), la più antica del mondo, dal quale emerge che la maggior parte delle BC sono banche di Stato, cioè sono nazionalizzate. Su questo punto si dovrebbe segnalare che la situazione delle BC dei diversi Paesi del mondo sono il risultato della diverse storie economiche di quei Paesi; storie che sono la narrazione dei loro diversi poteri, cioè dei diversi pesi relativi delle loro economie nel mondo: imperi, proprietà di miniere d’oro, politiche monetarie attuate, eventi bancari e finanziari, ecc.

Io non credo si possa prescindere dalle storie che stanno a monte, perché la costituzione della BC in un Paese, che secondo me è un enorme passo avanti della civiltà, non è un evento che possa prescindere né dai poteri lì costituiti al momento della costituzione della Banca, né dalle relazioni economico-finanziarie internazionali (che sono lo specchio dell’economia reale) che sussistono in quel momento. La BoE venne nazionalizzata dopo la cessazione della convertibilità della sterlina alla fine della II guerra (se non ricordo male). Questa interdipendenza mi sembra ben più visibile nel millenario periodo della convertibilità monetaria (fino al 15 agosto 1971); successivamente mi appare meno visibile, ma forse ben più forte, perché fondata sul PIL, una grandezza più effimera dell’oro.

Comunque sia, da sempre la BC ha un solo ed un solo compito: quello di battere moneta e di mantenere la stabilità monetaria. L’obiettivo può essere perseguito con maggiore o minore successo, ma è maturata nel mondo ia convinzione che la BC, per realizzare questo obiettivo, debba essere indipendente: il successo del suo lavoro viene misurato dalla capacità di mantenere questa stabilità (oggi indicata nel tasso di inflazione intono al 2% annuo).

Venendo all’Italia, la storia più recente riguardante la dotazione di capitate della Bd’I discende dalle riforme delle banche pubbliche del 1990 (denominate, per semplificare, Legge Amato) che ne detenevano le quote. Successivamente, con lo scorporo dell’attività bancaria, le quote rimasero a mani delle Fondazioni fino a quando vi furono le cessioni obbligatorie ad altri soggetti per ridurre il peso relativo delle Fondazioni ex bancarie. La Banca, pur non essendo contenibile, fu partecipata da un numero maggiore di soggetti al fine di ridurre il peso relativo delle Fondazioni originarie.

La Bd’I formato 5S deve essere indipendente e pubblica: anche a me sembra che essa debba essere indipendente; che poi ‘pubblica’ sia sinonimo di ‘indipendente’ non so: se mantiene la stabilità monetaria può essere pubblica, privata o mista. Ma la forma giuridica non è di per sé garanzia di indipendenza. Queste indennità mi sembrano fuori luogo; preferisco le equazioni da verificare tempo per tempo.

Comunque, due sono gli elementi che mi hanno sorpreso maggiormente della proposta:

1) il soffermarsi sulla proprietà della Bd’I, vent’anni dopo che è diventata uno sportello della BCE;

2) il fondare la proposta di riforma prendendo a pretesto la Vigilanza che, come è noto, è attività diversa da quella di BC e che può, indifferentemente, essere o non essere in capo alla BC.

Ma di tutte e due queste questioni si è a lungo dibattuto in Italia almeno a partire dai lavori dell’Assemblea costituente e, ben prima, dall’abolizione della capacità battere moneta da parte dei Banchi Meridionali e, più recentemente, negli anni 80, in occasione dell’incresciosa vicenda Baffi-Sarcinelli-BancoAmbrosiano.

Ma si sa, tutti i bambini pensano che il mondo inizi alla loro nascita.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: