Home (aggiornamento 3.xii.15)

Debito: nota introduttiva di Paolo Biffis.

11 commenti

  1. Inviato marzo 3, 2016 alle 8:47 am | Permalink | Rispondi

    Ora ho capito: mi sembra che lei confonda i tassi nominali con i tassi di rendimento: i primi sono fissati dall’emittente, gli altri dipendono dal prezzo di mercato di quelle emissioni medesime.
    Ad oggi io conosco un solo tasso nominale negativo e cioè quello dei depositi liberi presso la BCE.

    Mi piace

    • Inviato marzo 3, 2016 alle 8:04 pm | Permalink | Rispondi

      ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere

      Mi piace

    • Inviato marzo 6, 2016 alle 7:53 pm | Permalink | Rispondi

      …dopo averle posto in tre modi diversi la stessa domanda non mi pare di aver ricevuto nessuna risposta. Vorrà dire che chiederò ad altri blogger sull’argomento. Grazie lo stesso.

      Mi piace

      • carlo massa
        Inviato luglio 25, 2016 alle 10:33 am | Permalink | Rispondi

        Una risposta è: il costo di detenzione della liquidità. In tempi “ordinari”, (quando i tassi erano, tutti, positivi) i rischi nel prestare (in particolare e principalmente il rischio debitore e il rischio inflazione futura) ricevevano una remunerazione complessiva in tutti i casi (anche in caso di rischio debitore minimo) maggiore dei costi (espliciti, nascosti o anche solo temuti) da sopportare nel mantenere la liquidità.
        In tempi “straordinari” (speriamo…) come l’attuale, quando, a fronte di rischi nel prestare percepiti nulli o quasi (massima fiducia nel debitore e minimo timore di inflazione) vi sono, invece, costi di detenzione della liquidità non più trascurabili (rischio solvibilità del depositario, rischi fiscali, rischio topi nel materasso …), è naturale che i componenti negativi superino quelli positivi e originino così quei tassi negativi che ci paiono innaturali.

        Mi piace

        • Inviato luglio 25, 2016 alle 11:15 am | Permalink | Rispondi

          Mah… i rischi di chi presta e di chi detiene attività finanziarie sono rischi di credito (solvibilità – inadempienza e insolvenza – del debitore) e rischi finanziari (rischi di oscillazione dei prezzi – tassi e prezzi degli strumenti finanziari). Il signor Del Vecchio, come si evince dai post successivi, confondeva i tassi dell’interesse con i tassi di remunerazione.

          Mi piace

  2. Inviato marzo 2, 2016 alle 6:51 pm | Permalink | Rispondi

    Se lei volesse rispondere alle precedenti domande possiamo continuare la discussione… se osserva con attenzione, su in alto nella discussione, ci sono già un paio di domande

    Mi piace

  3. Inviato febbraio 28, 2016 alle 6:10 pm | Permalink | Rispondi

    Dopo aver ascoltato il suo video http://brenta.tv/video/paolo_biffis_-_il_debito__una_medaglia_a_due_faccie.htm
    credo la domanda sia d’obbligo:” come mai esistono paesi come la Germania, la Svizzera o il Giappone i cui titoli di stato hanno tassi negativi? ebbene come si giustifica, secondo la sua interpretazione del debito pubblico, questa circostanza?

    Mi piace

    • Inviato febbraio 28, 2016 alle 10:03 pm | Permalink | Rispondi

      di quali tassi parla? può fare in esempio?

      Mi piace

      • Inviato marzo 1, 2016 alle 10:45 pm | Permalink | Rispondi

        nel video mi è sembrato lei affermasse che gli stati per finanziarsi s’indebitano utilizzando lo strumento dei titoli di stato e che a fronte di questo debito paghino un interesse come remunerazione del rischio. Le (ri)domando: come spiega in quest’ottica i tassi negativi sui titoli di stato tedeschi, svizzeri e giapponesi?

        Mi piace

      • Inviato marzo 2, 2016 alle 10:25 pm | Permalink | Rispondi

        Esempio concreto. I tassi dei titoli di stato tedeschi a due anni sono negativi (-0.55%). I tassi dei titoli tedeschi a 5 anni sono negativi (-0,37%). I tassi dei titoli di stato svizzeri a 10 anni sono negativi -0.44%. I tassi giapponesi a 2 anni sono negativi -0,24%. I tassi Japan a 5 anni sono negativi -0,23%. I tassi Japan a 10 anni dei titoli di stato sono negativi -0.08%.
        Saprebbe motivare come mai questi tassi sono negativi?
        Potrebbe spiegare che senso hanno dal un punto di vista degli investitori i tassi negativi?
        Come mai, visto che lei nel video afferma che il tasso d’interesse è la remunerazione del rischio, in alcuni casi il tasso diventa negativo?

        Ora che le domande sono concrete mi aspetterei una risposta… se c’è, ovviamente.

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: