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11 pensieri riguardo “Home (aggiornamento 3.xii.15)

  1. Ora ho capito: mi sembra che lei confonda i tassi nominali con i tassi di rendimento: i primi sono fissati dall’emittente, gli altri dipendono dal prezzo di mercato di quelle emissioni medesime.
    Ad oggi io conosco un solo tasso nominale negativo e cioè quello dei depositi liberi presso la BCE.

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      1. Una risposta è: il costo di detenzione della liquidità. In tempi “ordinari”, (quando i tassi erano, tutti, positivi) i rischi nel prestare (in particolare e principalmente il rischio debitore e il rischio inflazione futura) ricevevano una remunerazione complessiva in tutti i casi (anche in caso di rischio debitore minimo) maggiore dei costi (espliciti, nascosti o anche solo temuti) da sopportare nel mantenere la liquidità.
        In tempi “straordinari” (speriamo…) come l’attuale, quando, a fronte di rischi nel prestare percepiti nulli o quasi (massima fiducia nel debitore e minimo timore di inflazione) vi sono, invece, costi di detenzione della liquidità non più trascurabili (rischio solvibilità del depositario, rischi fiscali, rischio topi nel materasso …), è naturale che i componenti negativi superino quelli positivi e originino così quei tassi negativi che ci paiono innaturali.

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        1. Mah… i rischi di chi presta e di chi detiene attività finanziarie sono rischi di credito (solvibilità – inadempienza e insolvenza – del debitore) e rischi finanziari (rischi di oscillazione dei prezzi – tassi e prezzi degli strumenti finanziari). Il signor Del Vecchio, come si evince dai post successivi, confondeva i tassi dell’interesse con i tassi di remunerazione.

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      1. nel video mi è sembrato lei affermasse che gli stati per finanziarsi s’indebitano utilizzando lo strumento dei titoli di stato e che a fronte di questo debito paghino un interesse come remunerazione del rischio. Le (ri)domando: come spiega in quest’ottica i tassi negativi sui titoli di stato tedeschi, svizzeri e giapponesi?

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      2. Esempio concreto. I tassi dei titoli di stato tedeschi a due anni sono negativi (-0.55%). I tassi dei titoli tedeschi a 5 anni sono negativi (-0,37%). I tassi dei titoli di stato svizzeri a 10 anni sono negativi -0.44%. I tassi giapponesi a 2 anni sono negativi -0,24%. I tassi Japan a 5 anni sono negativi -0,23%. I tassi Japan a 10 anni dei titoli di stato sono negativi -0.08%.
        Saprebbe motivare come mai questi tassi sono negativi?
        Potrebbe spiegare che senso hanno dal un punto di vista degli investitori i tassi negativi?
        Come mai, visto che lei nel video afferma che il tasso d’interesse è la remunerazione del rischio, in alcuni casi il tasso diventa negativo?

        Ora che le domande sono concrete mi aspetterei una risposta… se c’è, ovviamente.

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