Atlante – Banche: epilogo della fase 1

Il 30 giugno si è sostanzialmente conclusa la prima fase dell’attività del Fondo Atlante. Vi saranno ancora alcuni passaggi formali, ma i quattrini sono stati versati, come si apprende dal seguente comunicato della Quaestio Capital Management SGR.

Purtroppo anche questa ultima vicenda è stata caratterizzata da alcuni misunderstanding:

1) l’uscita un po’ affrettata dell’AD di IntesaSP, Messina, che ha cercato di far valere il diritto dell’azionista di maggioranza relativa del Gruppo Quaestio SA di decidere le scelte gestionale della SGR e del Fondo Atlante, società entrambe regolamentate;

2) l’uscita, parimenti affrettata dell’AD, Carrus, per cui la SGR è dovuta intervenire con un successivo comunicato per smentire eventuali ipotesi di cambiamenti nel controllo societario.

La prima fase, quella dell’aumento dei fondi propri delle due banche venete affondate, è dunque andato in porto, con il vantaggio di non appalesarne l’affondamento e quindi il bail-in conseguente.

La seconda fase, che inizierà fra qualche settimana in occasione del cambio della governance, prevede la ‘ristrutturazione, il rilancio e la valorizzazione della Banca’.

Cosa significhino `ristrutturazione, rilancio e valorizzazione’ si vedrà passo per passo.

Un primo elemento, però, già si può osservare sulla base delle dichiarazioni dell’AD di Intesa: i NPL vanno comprati [dal Fondo] a valori prossimi al valore di carico [nei bilanci].

Il che sorprende non poco, sia perché si ipotizza che i valori di carico siano congrui, sia perché i NPL sono più o meno garantiti per cui il loro prezzo dovrebbe essere oggetto di attenta valutazione, sia perché tale prezzo dovrebbe essere vicino al fair value cioè simile al valore `di mercato’, dati i principi contabili.

Ed è questo uno dei punti clou della prossima vicina vicenda: i NPL, pur non essendo quotati in un mercato aperto, dispongono comunque di valutazioni correnti presso chi si occupa professionalmente di negoziarli. E se i NPL non garantiti vengono negoziati al 5-7% e quelli garantiti al 50-55%  dei valori di carico è abbastanza difficile ipotizzare prezzi di molto superiori.

Da ultimo, presumo che i NPL aumenteranno se i `crediti baciati’ possono non rientrare, come stabilito dalla magistratura per il momento.

Inoltre è sempre bene non dimenticare che i 10c/€ per azione, sopravvalutano le banche di circa il 15% rispetto ad analoghe popolari quotate.

Tralascio ogni considerazione sui pifferai del recente passato e sulle recenti inconsistenti dichiarazioni dei politici che cercano di ri-accreditare la loro deteriorata immagine.

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