Parole di B&F: bad non bank

La REV non è una banca ma una società finanziaria partecipata al 100% dalla Bd’I: su di essa stanno ora confluendo, a partire da 1° febb. 2016, le diverse risorse deteriorate, alla data del 30 sett. 2015, delle 4 famose Vecchie Banche e già confluite nelle Nuove Banche.

  1. N. Banca Etruria: confluiranno le sofferenze (vedi) con l’esclusione, per il momento, di quelle interessate da cartolarizzazioni;
  2. N. Banca Marche: le sofferenze con l’esclusione, per il momento, di quelle interessate da cartolarizzazioni e quelle in capo alla controllata (dalla Vecchia Banca) Medioleasing S.p.A. in amministrazione straordinaria che saranno ceduti solo dopo il trasferimento della società nella Nuova Banca;
  3. N. CR CH: le sofferenze;
  4. N. CR FE: le sofferenze con l’esclusione, per il momento, dI quelle interessate da cartolarizzazioni e quelle in capo alla controllata (dalla Vecchia Banca) Commercio e Finanza Leasing & Factoring S.p.A. in amministrazione straordinaria che saranno ceduti solo dopo il trasferimento della società nella Nuova CR FE.

In conclusione: una fetta delle sofferenza dovrebbe essere già stata, o in procinto di essere, cartolarizzata (verosimilmente i titoli saranno già dentro i Fondi), così il peso sulla REV si riduce; la fine dell’amministrazione controllata delle due società partecipate dirà l’ammontare effettivo dei trasferimenti in REV; le Nuove Banche vengono così `ripulite’ dalla Bd’I; ultimo ma non ultimo, la bad bank (vedi) non è una banca (vedi), il che dovrebbe facilitare diversi aspetti del percorso finalmente intrapreso.

Non sono `aiuti di Stato’, ma `aiuti di Bd’I’: andranno a confluire nel calderone BCE, più volte invocato dall’Italia.

Il punto di vista della Bd’I sta qui.

Annunci

Un commento

  1. Inviato gennaio 31, 2016 alle 12:57 pm | Permalink | Rispondi

    Mi è stato chiesto di spiegare l’ultima frase, in verità molto criptica (Non sono `aiuti di Stato’, ma `aiuti di Bd’I’: andranno a confluire nel calderone BCE, più volte invocato dall’Italia).
    Intendevo dire che:

    1. alcuni crediti sono stati cartolarizzati, gli altri lo saranno;
    2. ne deriveranno titoli senior, che andranno venduti, e titoli junior vendibili con maggiore difficoltà;
    3. supponendo che gli iunior restino in capo a Bd’I, via REV;
    4. Bd’I avrà una partecipata con con costi e ricavi da titoli;
    5. sarà in utile? distribuirà dividendi? Non so;
    6. supponiamo che sia in perdita strutturale e che si debba liquidare;
    7. ma nel tempo i iunior saranno stati svalutati a mano a mano, gravando sul CE e quindi riducendo il reddito annuo da signoraggio della Bd’I;
    8. è sostenibile questa riduzione nel tempo-ipotesi d 5 anni?
    9. Penso di sì perché tale reddito confluisce nel gruppone cumulato dei redditi da signoraggio della BCE;
    10. Però la BCE nn ha vincoli di bilancio addizionali a quello della stabilità monetaria (come tutte le BC del mondo – vedi).

    Questo è uno dei tanti enormi vantaggi della moneta unica: non finanziare monetariamente gli Stati ma attribuire alla BC il compito di attivare le variabili di aggiustamento degli squilibri immanenti al capitalismo.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: