Parole di B&F: banca centrale

In tutti i Paesi, la Banca Centrale è un’istituzione pubblica, nel senso che in primis persegue l’obiettivo della stabilità monetaria nell’interesse generale del Paese ove ha la sede legale o dei Paesi che l’hanno fondata.

A volte la definizione di stabilità monetaria è esplicita come ad esempio <<inflazione intorno al 2%>>:

a) BCE: <<The primary objective of the ECB’s monetary policy is to maintain price stability. The ECB aims at inflation rates of below, but close to, 2% over the medium term>>;

b) BoE: <<The Bank’s monetary policy objective is to deliver price stability – low inflation – and, subject to that, to support the Government’s economic objectives including those for growth and employment. Price stability is defined by the Government’s inflation target of 2%. The remit recognises the role of price stability in achieving economic stability more generally, and in providing the right conditions for sustainable growth in output and employment. The Government’s inflation target is announced each year by the Chancellor of the Exchequer in the annual Budget statement>>;

c) BoJ: per il periodo 2014-2018 <<The Bank’s missions are to achieve price stability and ensure the stability of the financial system. To achieve price stability, the Bank has set the “price stability target” at 2 percent in terms of the year-on-year rate of change in the consumer price index (CPI).>>),

d) BoR: <<Monetary policy constitutes an integral part of the state policy and is aimed at enhancing wellbeing of Russian citizens. The Bank of Russia implements monetary policy in the framework of inflation targeting regime, and sees price stability, albeit sustainably low inflation, as its priority. Given structural peculiarities of the Russian economy, the target is to reduce inflation to 4% by 2017 and maintain it within that range in the medium run>>.

Altre volte la stabilità monetaria è agganciata ad altri obiettivi importanti come l’occupazione. La FED, ad esempio ove <<The Board of Governors of the Federal Reserve System and the Federal Open Market Committee shall maintain long run growth of the monetary and credit aggregates commensurate with the economy’s long run potential to increase production, so as to promote effectively the goals of maximum employment, stable prices, and moderate long-term interest rates (Ch. 12 {\S} 225a>>.

Altre volte ancora gli obiettivi sono dichiarati genericamente senza specificarne il target, ad es. la  PBoC:  <<The Chinese monetary policy is designed to maintain price stability and facilitate economic growth. These 2 goals should be reached through maintaining stable currency>>.

Oltre a questo compito fondamentale che rappresenta il motivo principale per cui è sorta per la prima volta nella Svezia (1668) e, successivamente, in Inghilterra (1694) e nella Scozia (1695), la BC svolge anche molti altri compiti di interesse generale (per l’Italia (vedi), a seconda dell’evoluzione che la ha caratterizzata, a seconda dei Paesi e a seconda dell’evoluzione dei sistemi economico-finanziari e monetari in cui è inserita. In Italia, ad esempio, fondata nel 1893 la banca divenne BC nel 1926 quando le fu riconosciuto il monopolio dell’emissione (vedi).

Per semplificare, una Banca viene riconosciuta come Centrale in un Paese o fra un gruppo di Paesi quando: i) detiene il monopolio dell’emissione della base monetaria (vedi); ii) cessa di finanziare direttamente l’economia; iii) assume funzioni di vigilanza sulle altre banche; iv) assume funzioni di `prestatore di ultima istanza’.

I connotati evolutivi della BC si rintracaiano anche nella sua forma giuridica: la BoE inizia nel 1694 come società di capitali e nel 1946 viene nazionalizzata; la FED inizia nel 1913 come Federazione di 12 Banche centrali di altretanti distretti degli USA; la Banca d’Italia, costituita nel 1893 dalle Casse di Risparmio e dagli Istituti di Credito di Diritto Pubblico, dopo il 1990 diviene partecipata dalle società bancarie delle medesime istituzioni originarie, dopo che queste ultime hanno scisso la loro componente non bancaria (le Fondazioni originarie).

In generale si può dire che le BC vengono generate da uno shock del sistema economico-monetario precedente: probabilmente, ciò che al fondo ha generato le BC è stata la diffusa consapevolezza che si dovesse togliere agli Stati (ai Governi) il potere di `battere moneta’ – dato che ne approfittavano troppo rispetto all’interesse generale della stabilità monetaria – attribuendone la responsabilità e il potere ad una entità esterna con la quale interloquire. La storia della BoE è emblematica anche da questo punto di vista. Quanto all’Italia,l’ultimo passaggio, in questo senso, avvenne con il c.d. `divorzio’ fra Bd’I e Tesoro (1981: la Bd’I non comprò più i titoli dello Stato rimasti invenduti in asta e, almeno sulla carta, cessò questo canale di finanziamento monetario dello Stato (ma sul punto vedi). Il finanziamento monetario degli Stati è ora vietato dai Trattati comunitari, compresi gli aiuti di Stato.

Oggi sembra di essere di fronte ad un nuovo shock, ad un nuovo cambio di paradigma, che consiste nella riduzione del peso relativo della moneta di BC sulla moneta (M), dovuto al generalizzato affermarsi dei mezzi di pagamento emessi da società private (le banche), asseverati dalla BC tramite i sistemi di clearing, i sistemi di compensazione (vedi).

Va detto anche che non si deve pensare alla BC come ad un’unica azienda che svolge tutti i compiti sopra brevemente elencati ma che si tratta di una istituzione unitaria ma con una struttura molto articolata anch’essa frutto dell’evoluzione: ad es. La BoE si compone di sei organismi dedicati ciascuno ad un comparto: i) liquidity insurance; ii) payment systems; iii) prudential regulation authority; iv) monetary policy committee; v) financial policy committee; vi) special resolution; la FED si compone ach’essa di diversi organismi con funzioni specifiche ove assume rilievo particolare il Federal Open Market Committee (FOMC) cui è affidato il compito di seguire le operazioni di BC.

La BC esercita la politica monetaria attraverso gli strumenti di cui dispone e cioè la Riserva Obbligatoria (vedi), le Operazioni di mercato (vedi), i Prestiti di `ultima istanza’ (vedi). Questi ultimi tendono a risolvere eventuali dissesti bancari e quindi sono strumenti utilizzati saltuariamente al contrario degli altri, utilizzati correntemente; la ROB, peraltro, incide marginalmente, sia per il ridottissimo ammontare attuale (1% della raccolta soggetta), sia perché tale raccolta si modifica poco da un mese all’altro.

Lo strumento principale di politica monetaria sono dunque gli acquisti e  vendite di determinati strumenti finanziari (eligibles, vedi) in contropartita con gli intermediari tenuti all’obbligo della ROB (banche ed  enti creditizi, vedi): si tratta di operazioni convenzionali (nel senso che sono strutturate precisamente) e di operazioni non convenzionali cioè poste in essere nel tenativo di superare particolari difficoltà. Il Quantitative Easing (QE), cioè la politica espansiva in atto in questi mesi appartiene per l’appunto alle operazioni non convenzionali. Convenzionali o meno che siano le Operazioni di BC (vedi) sono il fondamento della politica monetaria.

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Un commento

  1. Inviato marzo 11, 2016 alle 3:02 pm | Permalink | Rispondi

    Sull’indipendenza delle Banche Centrali:
    http://www.lavoce.info/archives/40134/meglio-che-le-banche-centrali-restino-indipendenti/

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