Parole di B&F: banca commerciale

L’attività di banca commerciale è quella parte dell’attività bancaria che si occupa di finanziare le famiglie e il circuito acquisizione-trasformazione-vendita delle imprese (tecnicamente il Capitale Circolante Netto – CCN). Trattandosi di finanziamenti con scadenza originaria intorno ai 18-24 mesi, di regola vi si fa riferimento anche con la denominazione `banca a breve termine’, `banca ordinaria`, `banca di deposito’.

Il finanziamento delle Famiglie si realizza tecnicamente tramite la concesssione di prestiti collegati con le carte di credito e, più in generale, col finanziamento di acquisti rateizzati, di prestiti temporanei che anticipano riscossioni future, di mutui ipotecari per l’acquisto di abitazioni. In linea di massima, questi i mutui ipotecari, si estnguona alla scadenza mentre gli altri affidameneti, ad ogni scadenza, tendenzialmente vengono rinnovati.

Il finanziamento del CCN delle Imprese si realizza tecnicamente tramite la concessione di anticipi su crediti, di pegno su merci (più raramente, su pegno di strumenti finanziari), di aperture di credito in conto corrente (meno frequentemente, per cassa), di mutui ipotecari. In questo caso, indipendentemente dalla loro forma tecnica, ad ogni scadenza i fidi tendono ad essere rinnovati, tendenzialmente in sintonia con il rinnovo continuo dei cicli produttivi.

Delle forme tecniche di finanziamento delle Famiglie tutti hanno esperienza data la diffusione dei mutui ipotecari, degli acquisti rateali di beni di consumo durevole, delle carte di credito che consento di spendere, entro un plafond ed entro un determinato periodo di tempo, un determinato potere d’acquisto.

Quanto al finanziamento del CCN delle imprese (vedi) può essere utile qualche ulteriore riflessione.

In entrambi i casi, tuttavia, si può affermare fin da ora che i citati finanziamenti vanno ad alimentare i c/c che (Famiglie e Imprese) il pubblico intrattiene con la banca.

Il generalizzato utilizzo odierno dei conti correnti, cioè della moneta di conto (vedi), implica la necessità di `condurre in porto’ i pagamenti che ne utilizzano il mezzo: in realtà si tratta di tutti i pagamenti che non avvengono per contanti. In altre parole, l’utilizzo dei conti correnti, come mezzo di pagamento non avente il potere liberatorio negli scambi, richiede che queste promesse di pagamento (o pagamenti da regolare) si trasfomrino in pagamenti effettivi (o pagamenti regolati).

Ad esempio, il venditore, che riscuote con un bonifico o con un assegno il pagamento di una fornitura,  non sa se il compratore è titolre di un deposito o di un prestito in c/c. Al venditore interessa solo che l’assegno, o il bonifico, vadano `a buon fine’, cioè che la banca onori l’ordine di pagamento ricevuto dal compratore, depositante o affidato che sia.

In altri termini, si ha un pagamento da regolare fino a che la banca non onora l’ordine ricevuto; successivamente si ha un pagamento regolato, cioè effettivo: si avrà così una diminuzione del potere d’acquisto disponibile per il compratoere e un aumento di quello disponibile da parte del venditore.

Chi si occupa di trasformare i pagamenti da regolare in pagamenti regolati sono, in linea di massima, le BC o determinate clearing banks.

L’attività di banca comerciale, dunque è rivolta prevalentemente al finanziamento della c.d. clientela retail (v. \emph{Capital Requiremnts Regulation} – CRR, {\S} 44): oltre che alle Famiglie ci si riferisce ad una coonfgurazione di imprese di ridottissima dimensione, costituite in forme societarie elementari che non consentono di accedere al mercato dei capitali, con strutture organizzative estremamente ridotte ove, di regola, l’area finanza non è monitorata.

La cirostanza che i prestiti vengano utilizzati per il tramite dei conti corrrenti genera un circuito di pagamenti che:

1) movimenta i conti correnti degli affidati e dei depositanti in contropatita con le banche commerciali (quelle che hanno deciso di raccogliere depositi rimborsabili attraverso questa forma tecnica, cioè i depositi a vista);

2) movimenta i conti correnti fra banche e clearing banks, cioè quelle che assicurano il `buon fine’ degli ordini di pagamento;

3) movimenta i conti correnti fra banche comerciali e BC, qualora sia quest’ultima a fungere,direttamente o indirettamente da clearing bank.

Se nessuno utilizza il contante (perché gli affidati pagano col c/c e i depositanti non trasformano in contanti le somme ricevute in pagamento), dunque, i prestiti sono depositi in c/c, o non sono prestiti (v. fidi vs prestiti).

Trattandosi di depositi in c/c, si tratta di mezzi di pagamento i quali concorrono a costituire il core della Moneta (vedi).

Quando l’attività di banca commerciale si estende anche all’attività in strumenti finanziari si entra in un altro aspetto molto rilevante dell’attività bancaria, ma dal punto di vista economico-finanziario anche gli acquisti e vendite di strumenti finanziari si traducono in movimenti dei c/c e anche tali movimenti necessitano di essere `condotti a termine’ da un’attività di clearing.

In questo modo si può isolare, accanto ad un `circuito dei pagamenti’, un `circuito risaprmio-investimenti‘ che trova il suo punto di raccordo tecnico-operativo quotidiano nella clearing, nei sistemi di compensazione (vedi): cioè, in linea di massima, presso la BC che li gestisce.

Corollario 1.

Fra le banche, quelle commerciali o ordinarie o di deposito e sconto hanno la facoltà di raccogliere presso il pubblico anche depositi a vista. Tali depositi sono i mezzi di pagamento più diffusi per cui la Baca Centrale, che ha compiti di controllo monetario a fini di stabilità complessiva, pone vincoli: la riserva obbligatoria di liquidità (vedi) e il vincolo patrimoniale (v. Patrimonio vs Pvig).

Corollario 2.

Se l’esercizio del credito si avvale dello strumento tecnico del c/c, e l’attività bancaria è commisurata al patrimonio aziendale della banca stessa, si può dire che la banca commerciale, finanziando il pubblico in base alle proprie risorse patrimoniali, crea moneta dal nulla per cui la Banca Centrale deve vigilarne l’attività.

Corollario n. 3.

L’attività di banca commerciale ha la necessità di fronteggiare con la massima attenzione e direttamente due ambienti: quello delle relazioni con la BC e quello delle relazioni con il pubblico.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: