Del salvar banche e risparmiatori a carico della fiscalità generale

I media ci informano che la `politica’ è scesa (o salita) in campo a favore delle banche dissestate e, non mancava altro, a favore dei risparmiatori colpiti dai dissesti.

Il decreto c.d. `salva banche’ a favore delle famose 4 banche liquidate (BMarche, BpEtruria, CR FE e CR CH) si fonda sull’aspettativa che esse vengano comprate da qualcuno; in caso contrario interverrà la Cassa Depositi e Prestiti, cioè indirettamente lo Stato. Anche se la Cdp è al di fuori del perimetro del bilancio pubblico, per cui i parametri europei non ne risentiranno, pagherà comunque la fiscalità generale, cioè il contribuente.

Quanto ai risparmiatori colpiti dal dissesto, per il momento ci si riferisce ai detentori di obbligazioni subordinate (che fanno parte dei fondi propri di Vigilanza): ha iniziato un giornale laterale al Sole24Ore, pubblicando una stucchevole letterina di tal Eleonora S. che scriveva a nome della sua nonna e della sua mamma; poi il Sen. Morando è andato in televisione a dire che bisogna darsi carico di chi si è buttato inconsapevolmente sulle subordinate; poi Repubblica che ha cercato di mettere a punto la faccenda; il Sen. Zanetti ha proposto uno scambio in termini fiscali; in questi giorni, perfino il Governatore Zaia ha lanciato la proposta di un intervento della Cdp sulle popolari venete. Oggi si apprende, per fortuna, che il Ministro Padoan ha sollevato qualche consistente perplessità

Ovviamente, tutti dobbiamo vincere le elezioni e dobbiamo conquistare consensi. Ma nessuno conteggia quanti consensi si perdono con questa mosse? Non si vedono: si vedono solo gli incrementi nelle astensioni e nelle bianche che indicano però il disprezzo del popolo per i rappresentanti di coloro che votano.

Quanto ai Vigilantes, il Presidente della Consob, Vegas, ha dichiarato che da almeno 10 anni vi è, sui documenti che accompagnano le emissioni, l’indicazione della rischiosità di questi strumenti finanziari. Ma tutti sanno che i documenti non li legge nessuno per diversi motivi, non ultimo perché sono criptici.

Ma, mi chiedo, non sarebbe stato più semplice emettere una direttiva (Bd’I, Consob, Mef, ecc.) con la quale si ordinava di emettere subordinate con taglio minimo di 50 o 100mila€ e/o destinate ai soli investitori istituzionali, in modo da scoraggiare i piccoli risparmiatori?

Sì, sarebbe stato più semplice. Ma gli investitori istituzionali o chi deve investire 50-100mila€ fa dei conti e, probabilmente, non avrebbe mai sottoscritto subordinate emesse da banche già da anni sotto la `vigile’ attenzione delle Autorità amministrative indipendenti. Invece, il popolo, vive ancora nell’illusione che le banche siano affidabili in quanto tali.

Il popolo sovrano, ovviamente, pagherà: ma potrebbe crescere e consolidarsi il disprezzo che già circonda i vigilantes de noantri alimentato dal divario fra gli effetti della Vigilanza unica e quella locale.

Tutti agguantano l’arma dell’art. 47 della Costituzione, ma solo la prima frase:

La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito.

 

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