Che si dice nei Bar Sport bancari veneti e friulani

Federconsumatori ha convocato un’assemblea di soci e azionisti delusi di BpVi e di VB: la cronaca (v. in calce) parla di un migliaio di presenze.

Il massiccio afflusso di persone interessate è stato probabilmente alimentato anche dalle recenti vicende svoltesi nei diversi Bar Sport bancari veneti e friulani dove, fra fiumi di improbabile prosecco, se ne sono sentite di tutti i colori compresa l’affermazione che i ‘grandi’ soci di VB (circa 200 pari a meno del 10% del capitale) avrebbero comprato le azioni senza capire di essere sicuri… di perdere.

Fortunatamente, in questa Assemblea il Presidente regionale dell’associazione dei consumatori, Barbara Puschiasisdi, ha lanciato messaggi realistici:

1) attenzione alle cause civili: bisogna attendere la conclusione dei procedimenti penali e bisogna seguire delle prassi (quasi a dire `tempi biblici’);
2) no alla class action perché le motivazioni sono troppo diversificate;
3) cerchiamo di non perdere le cause relative ai casi più eclatanti (quindi altri `tempi biblici’).

Con sorpresa si è anche assistito alla sparata del dr. Pierluigi Comelli, Presidente dei soci della Banca di Cividale: «É la sconfitta di tutte le banche popolari e della Banca d’Italia che non ha vigilato».

Dopo decenni di chiacchiere intorno alla riforma delle Popolari (e delle BCC) per toglierle dalle camarille locali, sulle quali vivono diversi professionisti (fra i quali le professioniste mogli dei Presidenti di BCC) ci si permette di tirare in ballo la Bd’I che pure sembra abbia delle responsabilità!

Fra un po’, si tirerà in ballo anche l’Europa come causa dei dissesti, oltre che delle Popolari e delle BCC, anche delle ‘coop sei tu’.

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Soci da tutto il Nordest proteste e lunghe code. Assemblee fino a notte (di Davide Vicedomini in Il Messaggero Veneto, 13 ottobre 2015)

Seconda assemblea per i soci BpVi di tutto il Nordest convocata da Federconsumatori ieri sera allo Zanon di Udine.

Un migliaio i presenti, secondo quanto riferisce Davide Vicedomini su Il Messaggero Veneto, per valutare l’ipotesi di costituzione di parte civile. «In questo momento – ha puntualizzato la Presidente regionale dell’associazione dei consumatori, Barbara Puschiasis – é necessario mantenere la calma. Bisogna fare attenzione a intentare ora una causa civile. Prima di tutto bisogna spedire la lettera di diffida, attendere gli esiti del procedimento penale per i presunti reati di aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza e una volta fatte le indagini costituirsi come parte civile per chiedere il risarcimento dei danni. Più difficile invece fare una Class action perché ci sono casi e danni diversi». «Procedere insieme in questo momento – ha concluso Puaschiasis – é il migliore dei modi. L’importante ora é non iniziare a registrare sentenze negative. Cominceremo trattando i casi più eclatanti».

Presenti anche azionisti di altre banche popolari del Nordest, tra cui Pierluigi Comelli, Presidente dei soci della Banca di Cividale. «É la sconfitta di tutte le banche popolari e della Banca d’Italia che non ha vigilato».

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