Turlupinare il popolo sovrano.

Screenshot 2015-08-23 18.02.00

<<Siamo un gruppo di sudtirolesi molto preoccupati per l’attuale andamento della società e in particolare per la situazione economica a livello provinciale, statale, continentale e mondiale […]
Questo dovrebbe essere un sito atto a scoperchiare gli inganni dell‘economia, della politica e del sistema finanziario […].>>

Sic!

Quando vedo termini come Human, humana, humanitas, ecc. associati a questioni economiche mi sorge sempre il dubbio che il termine venga usato a vanvera oppure che venga usato scientemente per dare al popolo sovrano rassicuranti segnali di buonismo dietro i quali si celano, in buona o in mala fede, dei bidoni (dei lemon, per dirla in linguaggio forbito).

E’ il caso della cartolina qui sopra, reperita casualmente in un bar di La Valle-La Val-Wengen, un paesino verso lo sbocco della Val Badia nella Valle di Marebbe, distribuita da Human Economy.

La cartolina parte da alcune frasi che descrivono una realtà incontrovertibile: la componente più rilevante della moneta è quella emessa dalle banche commerciali private (bc). Si tratta dei depositi a vista che si creano a seguito dei prestiti utilizzati, concessi dalle banche medesime. Dal punto di vista del pubblico, questa moneta ha spiazzato quella delle Banche Centrali (BC), cioè le banconote.

A proposito di moneta gli economisti parlano di M1, M2 e M3.

M1 si compone di due aggregati: 1) i debiti vista della BC (denominati base monetaria); 2) i debiti vista delle banche commerciali (denominati moneta bancaria).

La moneta bancaria sorge `dal nulla’ perché sorgono `dal nulla’ anche i prestiti che la generano. Questa moneta, infatti, si fonda su di una doppia fiducia: 1) la fiducia riposta dalle banche nella clientela affidata; 2) la fiducia riposta dai prenditori dei bonifici degli affidati nelle banche.

Il ‘nulla’, in realtà, sono i fondi propri delle bc, cioè quelli che sono in capo a chi assume i maggiori rischi (di credito, finanziari e operativi).

La moneta bancaria regola la maggior parte degli scambi di beni e servizi fra compratori e venditori che si avvalgono del strumento tecnico c/c di corrispondenza e senza l’intervento dell’altra specie monetaria, cioè il contante, cioè i debiti a vista della BC (la base monetaria).

Ma perché lo scambio venga effettivamente regolato, è necessario che avvenga in moneta legale, l’unica che ha il potere liberatorio. Siccome la moneta bancaria non ha il potere liberatorio perché non ha il potere legale, è necessario trasformarla in moneta legale. Chi presiede a tale meccanismo, e ne ha il monopolio, è per l’appunto la BC che gestisce i sistemi di pagamento.

Questo circuito monetario perciò parte dai crediti alle imprese e alle famiglie che utilizzano la forma tecnica del c/c, senza la quale oggi si avrebbe un’economia completamente diversa. I c/c, inoltre, oggi vengono fortunatamente gestiti tramite i computer che registrano le ragioni di debito e di credito, invece che con la penna rossa e nera.

Vista la faccenda dal punto di vista del pubblico, come dicevo, ne segue che il contante è quasi scomparso; vista invece la medesima faccenda dal punto di vista della BC, la sua moneta (la base monetaria), ancorché invisibile al pubblico,  è viva e vegeta perché serve per compensare le partite fra bc, presso le quali sono accesi i conti degli affidati e dei depositanti. La BC, in questo modo, assevera le emissioni delle bc, mettendo a loro disposizione i propri debiti a vista che sono anche, per definizione, la moneta legale.

Questa descrizione corrisponde grosso modo a quella che compare nella prima parte della cartolina.

Non si capisce invece come se ne possa dedurre il seguito: la fine dei soldi, che può essere una boutade dato il linguaggio e, peggio, la proposta di un debt equity swap (cioè la trasformazione dei debiti in capitale, cioè la trasformazione dei finanziamenti a titolo di credito in finanziamenti a titolo di capitale).

Che la speranza di potersi sottrarre alle dure ‘leggi’ dell’economia sia sempre viva, è fuor di dubbio. Ma non vi è nemmeno dubbio che questa speranza verrà sempre vanificata, perché non di ‘leggi’ si tratta ma di relazioni di convenienza fra persone; le quali relazioni si possono regolamentare solo con leggi positive che riescano a ridurre le annose prevaricazioni fra gli uomini (ad es, stabilendo che i debiti vanno pagati). Ma non credo possano essere solo le leggi positive a ridurre le prevaricazioni; sarebbe utile anche che le persone fossero dotata di un minimo di cultura economica per potersi difendere dalle patacche più evidenti.

La moneta di BC, se stabile, è `libertà coniata’, come diceva Paolo Baffi.

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