Rapidità e coraggio per Veneto Banca

Inizia sotto i migliori auspici il nuovo corso di VB: lasciarsi alle spalle l’incresciosa esperienza maturata con gli Organi Aziendali precedenti per guardare avanti senza rimpianti: questo sembra essere il messaggio sostanziale del nuovo DG, C. Carrus, contenuto in una lettera ai dipendenti (v. in calce l’articolo tratto da VeneziePost) che vuole essere anche un segnale inequivocabile ai soci, probabilmente anche depositanti.

Rapidità ed efficacia nella trasformazioni in SpA, senza lasciarsi irretire dai pifferai che tendono a prolungare l’evento, cercando di limitare perdite ormai consolidate nel mercato, ancorché non monetariamente manifestatesi.

Convinzione e coraggio nel prendere atto che le perdite, sono perdite effettive, ed è inutile illudersi. L’unica possibilità effettuale di limitarle è quella di reperire un partner interessato all’economia del NE (e, forse, del vicino Est) e che non abbia sportelli in zona. L’interesse potrebbe creare una domanda di azioni in grado di limitare il tracollo del prezzo che si verificherà con l’accesso al mercato borsistico.

Continuo a ritenere che i soci dovrebbero guardare avanti, evitando di scaricare le rispettive frustrazioni nel vendere le azioni accertando le perdite maturate o, peggio, aumentando le perdite intentando cause civili di lungo periodo e dall’imprevedibile quanto improbabile successo.

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Veneto Banca, il nuovo corso di Carrus: «Agire con rapidità» (di Gianni Favero)

Dalla blindatura cupa delle informazioni e dal controllo di ogni sillaba negli ultimi mesi del suo predecessore ad un «la mia porta sarà aperta per tutti». È una differenza sostanziale prima di tutto di tono quella che Cristiano Carrus, da pochi giorni nuovo direttore generale di Veneto Banca in luogo di Vincenzo Consoli, affida ad una prima lettera rivolta ai «colleghi e colleghe» degli uffici di Montebelluna e di tutto il network in cui l’istituto è presente. Quei lavoratori che, dalle stanze dell’amministrazione come dalle postazioni di frontiera con la clientela, ultimamente non devono proprio aver passato un buon periodo, da un lato preoccupati per il destino stesso della loro occupazione, dall’altro sollecitati a ripetizione da risparmiatori a corto di notizie che chiedevano dati di cui probabilmente loro stessi erano all’oscuro.
Non che tutto questo sia finito. «I tempi che stiamo vivendo – scrive Carrus nella sua enciclica aziendale – sono particolarmente complessi e di non semplice interpretazione, ma ritengo sia necessario affrontare con convinzione e coraggio il futuro, agendo con rapidità ed efficacia, valorizzando i nostri punti di forza e superando assieme, con consapevolezza, le nostre criticità». E poi la scaletta delle priorità. Qualsiasi posizione si ricopra si tenga sempre bene a mente che è fondamentale mettere al centro di ogni attività «sia che si tratti di progetti strategici, sia che si tratti di operatività quotidiana, i nostri stakeholder. Cioè i soci, che hanno sostenuto la nostra crescita e meritano la massima attenzione e ogni nostro sforzo, e i clienti, che dobbiamo affiancare verso la piena ripresa dell’economia».
La banca deve diventare una Spa e poi trovare verosimilmente un compagno di viaggio per fondersi e finire in borsa, con una metamorfosi profonda e senza deroghe rispetto all’amichevole aspetto di banca popolare di pochi anni fa che trasformava «i visi in sorrisi». Difficile trovarne in volto a Consoli nell’ultimo anno, e più arduo ancora far sorridere oggi chi si trova in mano azioni pesantemente svalutate e di cui non si riesce a liberarsi. Però, raccomanda Carrus, «la nostra capacità di tessere, mantenere e sviluppare legami forti con i territori serviti è fondamentale. Dobbiamo farne nuovamente un vantaggio competitivo non solo a Nord Est, ma anche a Nord Ovest, nelle Marche, in Umbria, in Puglia e Basilicata, senza dimenticare la Capitale e i Paesi dell’Est Europa – Romania, Moldova, Albania e Croazia – dove il Gruppo è diventato riferimento degli imprenditori, non solo italiani».
Mercoledì 5 Agosto 2015

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  1. […] segue quello lanciato qualche settimana fa dal Presidente Bolla con la sua lettera ai soci e il messaggio zero lanciato agli inizi dell’agosto scorso dall’AD C. […]

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