Il bar Sport e le banche

Come richiama Linkiesta, al bar Sport oggi non si parla d’altro: accanto alle discussioni sui calci di rigore concessi o rubati dall’arbitro di turno, ai gol e ai quasi-gol di Nicolò Carosio, ai fuori gioco visti o meno dai guardialinee, alle `pedate’ di Gianni Brera si sono affiancate accese discussioni sull’attribuzione delle colpe della crisi in corso: colpa della Finanza, dell’Euro, delle Banche, delle oligarchie finanziarie e quant’altro.

In Italia, si sa, siamo tutti allenatori, e non solo della Nazionale; quindi siamo anche tutti banchieri e finanzieri tanto, al bar Sport, si può dire tutto, il contrario di tutto e uscirne soddisfatti dopo avere tratto saccenti conclusioni; tanto non cambia nulla.

Però per milioni di persone l’attività bancaria è essenziale per cui varrebbe la pena di dedicare qualche minuto per capire come essa si svolge e il video proposto da Linkiesta cerca di darne conto.

È però difficile togliersi dalla testa il pre-giudizio secondo il quale i depositi sono la materia prima delle banche. Quasi che le banche, per fare prestiti, girassero alle imprese e alle famiglie i biglietti stampati dalla BCE o quelli depositati: eppure, nessuno ha mai visto un soggetto che, ottenuto un prestito, sia uscito da una banca con una valigia di biglietti. Con questi pre-giudizi è quasi ovvio che i reiterati appelli dei banchieri centrali (Yellen, Draghi, ecc.) a non considerare risolutiva la politica monetaria cadano nel vuoto e restino inascoltati.

Inascoltati non solo dai ceti politici in senso stretto, che continuano  a pestare acqua nel mortaio, ma anche dai ceti politici che appartengono ai ‘banchieri de noantri’ i quali non si sono accorti che le banche per essere solide devono disporre di ingenti fondi propri e non distribuire ingenti dividendi a favore delle camarille che le governano.

Eppure si è assistito a CdA che hanno proposto aumenti del prezzo delle azioni di banche in perdita. Così sono stati poi costretti a ridurre il prezzo delle medesime azioni gettando nello scompiglio gli azionisti creduloni i quali, non solo se ne dolgono, ma continuano ad andare a piangere al bar Sport, invece che guardare al futuro per tentare di cambiare la governance delle banche che li hanno viziati.

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