OIC 9 e XBRL per i bilanci 2014

VeneziePost|Monitor pubblica oggi un interessante pezzo di Paolo De Muri (dello Studio Adacta) ove si richiama l’attenzione sui nuovi obblighi per la stesura del Bilancio 2014 per le società di capitali.

Dopo avere ricordato, molto opportunamente,  che `con il bilancio […] si deve dare una rappresentazione veritiera e corretta dei risultati economici e della situazione patrimoniale e finanziaria della società ma [che] il processo di formazione di un bilancio contiene molti elementi di stima e di apprezzamento soggettivo pur nel rispetto delle regole che i Principi Contabili hanno il compito di disciplinare’ e che `nel 2014 una larga parte di questi Principi è stata oggetto di aggiornamento e rinnovamento’ richiama l’attenzione  sul Principio OIC 9 che disciplina le perdite durevoli di valore, cioè l’evento che il valore di un bene acquistato ad un determinato prezzo risulti illiquido, cioè che non possa essere rivenduto se non ad un prezzo notevolmente più basso del prezzo di acquisto, ovvero che non generi più i flussi finanziari attesi e adeguati alle necessità dell’azienda.

Il fenomeno è da tempo ben noto dato che si dovrebbe esporre nello SP il valore ridotto del bene imputando al CE un costo di svalutazione; il che, a parità di tutte le altre condizioni, tende a ridurre il margine lordo (MOL), a ripercuotersi in una riduzione dei profitti e di conseguenza anche dei dividendi. La regola, peraltro sempre esistita, ha sempre fatto affidamento sulla responsabile prudenza degli amministratori i quali, tuttavia, tendono ad essere restii nell’applicarla per i possibili effetti depressivi sui dividendi.

L’elemento di novità consiste ora nella circostanza che il Principio OIC9 `si prende cura di spiegare come accertarsi dell’esistenza di una perdita durevole e come svalutare i beni che ne sono afflitti: il dettaglio con il quale è fornita la sequenza delle verifiche necessarie riduce grandemente la discrezionalità del redattore di bilancio’. Ne segue che la responsabilità degli amministratori e dei sindaci richiede di giustificare adeguatamente `le ragioni per le quali, pur in presenza di segnali inequivocabili di deterioramento dei prezzi di mercato e con modesti ritorni degli investimenti, non avranno iscritto perdite di valore, mentre sindaci e revisori saranno chiamati ad esprimere giudizi di merito proprio nelle situazioni di maggior criticità’.

Oltre a ciò, si prevede anche che la Nota Integrativa venga depositata nel formato XBRL (eXtensible Business Reporting Language, ma si veda anche qui e qui), lo standard pensato per uniformare il linguaggio delle informazioni contabili sia per favorirne la lettura sia per confronti internazionali.

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