Banche ‘in rosso’.

Sulla stampa odierna vi sono diverse notizie che riguardano la débacle economica di molte banche, anche popolari, quotate e non quotate, che sta ernergendo dal bilancio 2014.

La chiusura dei conti ‘in rosso’, però, non è un segnale di per sé negativo: significa che finalmente si è preso atto dalle gravi perdite su crediti subite negli scorsi anni e di quelle subite nel corso del 2104. Queste ultime gravano direttamente sull’esercito di quel’anno; quelle precedenti gravano sul Fondo Svalutazione Crediti (FSC) costituito negli anni scorsi.

Da lontano non si può vedere quanta parte delle perdite fatte emergere oggi riguardino il 2014 e quante riguardino periodi passati; è verosimile però che il FSC sia stato pesantemente intaccato per cui nei prossimi anni si dovrà ricostituirlo.

Tale ricostruzione può realizzarsi in due soli modi: a) aumentando i margini lordi dei prossimi esercizi per contenere i nuovi accantonamenti; b) accentuare l’attenzione sul merito di credito della clientela. Il primo modo serve per fronteggiare gli eventi del passato; il secondo per ridurre la probabilità di rischio di credito delle esposizioni e quindi prevenire analoghi eventi futuri.

Tutto questo, tuttavia, andrebbe condito con l’arte della diminuzione dei costi fissi (il costo del personale che incide per circa il 60-70%) e dell’aumento dei fondi propri (cioè azzerando i dividendi e aumentando il  capitale sociale).

Dicevo che `il rosso’ non è di per sé un segnale negativo ma solo se questa necessaria, ancorché tardiva pulizia di bilancio, conduce ad un nuovo inizio.

La contendibilità delle banche, anche di minori dimensioni, può divenire lo snodo fondamentale per consentire di ridurre il peso delle lobby che hanno condotto a questa situazione.

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2 commenti

  1. Inviato febbraio 13, 2015 alle 10:15 pm | Permalink | Rispondi

    Stupefacente performance del Presidente dei Commercialisti di Vicenza: http://rassegna-stampa.veneziepost.it/stories/finanza/42666_niente_allarme_perdite_potenziali_e_banche_solide/#.VN2tIIakrCQ/

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  2. Inviato febbraio 13, 2015 alle 9:50 am | Permalink | Rispondi

    Lobbies al lavoro per contrastare la contendibilità delle banche che loro stesse hanno contribuito a condurre in condizioni così precarie: http://www.ilfoglio.it/articoli/v/125564/rubriche/draghi-renzi-e-bankitalia-a-favor-di-capitali-esteri-ma-in-mps-coi-contribuenti.htm/

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