Uova e galline: BCE acquisterebbe 3mila md di ABS

Questa la notizia del FT che segue l’intervento di ieri del Presidente Draghi a MI nel corso del quale ha ribadito per l’ennesima volta che:

<<Non c’è nessuno stimolo monetario (e di fatto nessuno stimolo fiscale) che tenga se non affiancato dalle giuste politiche strutturali: politiche atte a promuovere la crescita potenziale e a infondere fiducia […]. Non ci sarà ripresa sostenibile finché la situazione non cambia. Un deciso incremento degli investimenti è essenziale per portare l’inflazione in maggiore prossimità dei livelli auspicati, per stimolare l’economia e per ridurre la disoccupazione. Noi responsabili delle politiche, cosa possiamo fare per imprimere nuovo slancio agli investimenti? Oggi il mio principale messaggio è questo: soltanto se le politiche strutturali, di bilancio e monetarie procedono di pari passo, l’area dell’euro assisterà al recupero degli investimenti.>>

Vi è da chiedersi se partono prima gli investimenti o le immissioni di liquidità, comunque realizzati.

Presumo che le banche non accedano alla liquidità di BCE se non hanno problemi di liquidità. La liquidità, infatti, costa: sia se eccede la ROB (remunerazione pari a 0), sia se depositata liberamente (costo 0,20%).

Se le banche commerciali prestano dal nulla, cioè creano moneta dal nulla, e ogni conglomerato finanziario contiene una banca commerciale che gestisce il circuito dei paagmenti, dovrebbero dapprima partire gli investimenti e solo in seguito dovrebbero crearsi gli scompensi di liquidità presso le banche: questi ultimi verrebbero successivamente fronteggiati dalla BCE a costo quasi nullo (0,05%). In tal modo la Banca sarebbe anche agevolata nell’iniettare inflazione fino al programmato 2%.

La Banca oggi `regala’ moneta `buona’ (cioè la fa pagare lo 0,05%): perché nessuno la vuole? Probabilmente perché non vi sono scompensi di liquidità. E non vi sono perché le aspettative di remunerazione delle prospettive di investimento, sia secondo le banche sia secondo le imprese, non vi sono o sono troppo esigue e comunque non tali da indurre le imprese a investire. E qui si innestano i problemi delle riforme strutturali.

Se le banche hanno problemi di liquidità, oggi possono risolverli celermente a costo irrisorio. Il punto, a me sembra, è che le banche hanno problemi di reddito perché i costi fissi (risorse umane e informatiche) sono ingenti mentre i ricavi, che sono variabili, non ci sono nemmeno più proprio perché si è di molto ridimensionata la domanda di credito.

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6 commenti

  1. Inviato settembre 19, 2014 alle 3:15 pm | Permalink | Rispondi

    Caro Paolo,
    la TLRO (tasso 0,0015%!!!) di ieri 18 sett è stata apprezzata meno del previsto (così scrivono tutti i giornali). Le banche delll’AltoAdige (Cassa R., Banca Popolare, Raiffaisen), tuttavia, hanno chiesto e ottenuto poco meno di 1 mld. Non credo che questa liquidità sia stata chiesta per essere rideposita presso la BCE (sennò la competenza di Peter Schedl e gli altri DR sarebbe da mettere in discussione). Sembra che la liquidità serva per essere “giratat” alle imprese locali. Assumendo che il denaro dato a prestito sia di pari importo, penso che ci sia un aumento nei deositi bancari in AA, su cui le tre banche dovranno creare riserve (chiedendo altro denaro).
    Se le medesime banche potessero mettere i loro crediti in ABS e se questi venissero acquistati dalla BCE, penserei che l’operazione sia sostanzialmente destinata a sostituire crediti con liquidità. Che poi questa liquidità venga usata per dare credito, è una ulteriore possibilità.
    Io vedo questa differenza tra la TLRO e l’altra (per il momento assolutamente ipotetica cessione di ABS).
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    .

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    • Inviato settembre 19, 2014 alle 6:43 pm | Permalink | Rispondi

      Non credo proprio:
      liquidità girata alle imprese?
      sostituzione di crediti con liquidità?,
      Siamo ancora a questo punto, allora!
      Non ci posso credere.

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  2. Inviato settembre 17, 2014 alle 12:34 pm | Permalink | Rispondi

    Non ho capito se condividi o meno il contenuto di quell’articolo.
    La cifra che viene sparata è improbabile.
    Il punto sostanziale che sollevavo era quello del senso o della finalità della operazione. Non credo sia quello di dare liquidità al sistema economico (che non volendo consumare nè investire non ritiene igienico indebitarsi).. A me sembra che la finalità possa essere quella della qualità dell’attivo delle banche. Una parte di quell’attivo ha qualità dubbia (sofferenze). La sostituzione con liquidità concessa dalla BCE potrebbe essere un modo per procrastinare il redde rationem presso le banche.
    I titoli degli stati sono costosi (in questo momento) e non può comperarli (in questo momento). Infatti,, in questo momento, la BCE nemmeno ci prova.
    Per frenare la cadutta nella recessione+deflazione, a banca centralenon sa più che fare., a parte l’imdebolimento dell’euro.
    La Thatcher andrebbe rivalutata. Lei sì che aveva capit

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    • Inviato settembre 17, 2014 alle 5:23 pm | Permalink | Rispondi

      Sui 3mila md non so che dire: io prendo atto di un’informazione di regola ritenuta autorevole: resta il fatto che una BC non ha vincoli di bilancio.
      Sicuramente la BCE cerca di ridurre, presso le banche, gli attivi meno liquidi e più problematici. Si tratta di misurare la convenienza per la banca: riduco gli strumenti finanziari più problematici a fronte di moneta buona? Sì, ma se ri-deposito la moneta buona presso la BCE, intanto pago e non si sa per quanto tempo. A me sembra questo un problema di liquidità.
      Il tempo finisce quando l’economia riparte: concordo sul fatto che Draghi ha fatto tutto ii possibile, come aveva detto.
      Il resto spetta alla Politica, se vuole governare; altrimenti comunque sarà il mercato a decidere per gli affari suoi.

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  3. Inviato settembre 16, 2014 alle 6:08 pm | Permalink | Rispondi

    1… non so quante vecchie+nuove ABS stiano nei corpaccione delle banche dell’Eurozona e di che qualità esse siano.
    Cmq la BC non ha vincoli di bilancio, perché può indebitarsi fino a che serve.

    2… se l’obiettivo è quello di fare qualsiasi intervento fino a che sarà sufficiente (Draghi), la BCE compra con moneta buona gli eligibles (in questo caso le ABS). Il punto è: se le banche vendono ABS, nei loro attivi si sostituiscono le ABS (o le partecipazioni nei veicoli) con ‘cassa’. Il che è conveniente se, e solo se, le banche hanno da saldare scompensi di liquidità in contropartita con l’interbancario o direttamente con la BCE: però questi eventuali scompensi dovrebbero essere già stati saldati nei mesi scorsi col denaro a prezzi stracciati degli ultimi periodi.
    Se, invece, non vi sono questi scompensi, non credo sia conveniente vendere ABS in cambio di liquidità perché detenere liquidità costa oggi moltissimo: meglio non averne, anche perché, nel momento in cui se avesse bisogno, la BCE la ‘regalerebbe’ (0,05%).
    Quando la BCE fa i repo c’è sempre la sostituzione temporanea fra base monetaria ed eligibles: così sono fatte le operazioni temporanee di BC.
    Il finanziamento all’economia, secondo me, non c’entra nulla: solo se parte autonomamente si porranno problemi di compensare eventuali squilibri di liquidità, agevolati dalla moneta ‘regalata’; in caso contrario la liquidità non serve ed è per questo che Draghi non può più fare nulla.
    Più di regalare soldi, cosa deve fare? I prestiti direttamente?
    Ma qui dovremmo aprire un altro libro.

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  4. Inviato settembre 16, 2014 alle 7:01 am | Permalink | Rispondi

    1___Bisognerebbe capire quale possa essere l’importo vero: 3mila mld è un importo enorme rispetto alla scala dello stato patrimoniale della BCE stessa: esistono veramene 3mila mld di abs pronti per essere comprati?????)

    2___Con un simili acquisti la BCE si propone di mettere nello stato patrimoniale attività sicure (euro) al posto di attività che sicure non sono , almeno in questo momento (ABS). Questo è una mera sostituzione, temporanea, di ABS contro euro. E’ maquillage (forse serve a qualche banca per rientrare nei parametri di Basilea). Che questo serva a permettere alle banche di aumentare l’erogazione di credito, è da vedere. Ovviamente occorre che ci siano imprese e consumatori desiderosi di aumentare il proprio debito.

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