Fiscal compact: flessibilità e rigore…

… sono le parole più in voga all’inizio del semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’UE, quasi che esse descrivessero aspetti contrapposti della medesima questione: la crescita e quindi l’occupazione. Già il Ministro del MEF, P.C. Padoan, ha spiegato, ancora una volta sul Corriere della Sera del 6 luglio scorso, su quali binari intende muovere all’interno delle regole esistenti che hanno ‘ampi margini di flessibilità’.

Tuttavia, per disporre di una disamina maggiormente circostanziata della questione e per offrirne una dimensione prospettica, in modo da evitare di indurci a pensare che si inizi sempre ex novo, mi sembra utile postare un interessante articolo di Enzo Moavero Milanesi, già Sottosegretario di Stato nel Governo Monti, comparso in occasione della recentissima riunione dell’Ecofin: 140708Moavero.

Annunci

6 commenti

  1. Inviato luglio 12, 2014 alle 6:21 am | Permalink | Rispondi

    E dunque? Se non rispettiamo perché è scritto, cosa accade? A settembre, io spero in una deroga… per comprare tempo…
    I nostri ceti politici dovrebbero però dire chiaramente al popolo sovrano che dobbiamo governare l’impoverimento, altrimenti ci penserà il mercato che pur essendo cieco, alla fine ‘avrà ragione’.
    Sotto questo aspetto, non credo che il Carrozzone Strategico (il FSI della CDP) vada in questo senso: infatti non è previsto come uscire da un business non più conveniente, che è l’unica cosa che conta, vista l’esperienza IRI.

    Mi piace

  2. Inviato luglio 11, 2014 alle 3:24 pm | Permalink | Rispondi

    ECOFIN jULY 8, 2014: LO STATEMENT NON LASCIA DUBBI Nè MARGINI CHE NON SIANO QUELLI PREVISTI GSP.

    The Council supports the objectives of the Italian Presidency to boost growth and jobs via a
    common reform effort, notably by completing the single market, boosting structural reforms to increase the growth potential of the economy, and by promoting investment which has been severely hit during the crisis period.

    Upon the results of Ministers’ discussion, and as agreed by the June European Council, structural reforms that enhance growth and improve fiscal sustainability should be given particular attention, including through an appropriate assessment of fiscal measures and structural reforms, while making best use of the flexibility that is built into the existing Stability and Growth Pact rules. Promoting growth and fiscal consolidation are mutually reinforcing.

    In this context, the Commission will report to the European Parliament and to the Council on the application of the EU governance framework by 14 December 2014, as foreseen in EU law (‘6-Pack’ and ‘2-Pack’).

    A further exchange of views will take place at the Informal ECOFIN of September, specifically on investment opportunities and structural reforms

    Mi piace

  3. Inviato luglio 11, 2014 alle 5:44 am | Permalink | Rispondi

    Forse, con questo nuovo Carrozzone Strategico (http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2014/comunicato_0172.html) si potrebbe anche finanziare la nostra Nazionale, così il Paese va a fondo ma fra quattro anni potremmo sperare di giocare una finale.

    Mi piace

  4. Inviato luglio 10, 2014 alle 1:07 pm | Permalink | Rispondi

    LE DUE FACCE DELLA FINALE

    Nella finale della world cup, la Germania se la vedrà con l’Argentina. La Germania ha i titoli dello stato più sicuri del mondo (e, tolto, il Giappone, paga gli interessi più bassi del mondo) . Al contrario, l’Argentina ha uno stato che nemmeno può sognarsi di chiedere soldi in prestito nel mercato dei capitali. Lo stato argentino è già fallito nel 2002 e fra pochi giorni forse sarà di nuovo insolvente! Ma sul campo di calcio, i due paesi sono alla pari, più o meno.

    Mi piace

  5. Inviato luglio 9, 2014 alle 5:45 pm | Permalink | Rispondi

    Sarebbe strano se nel corso dell’appena iniziato semestre “italiano, proprio l’Italia dimostrasse di non voler rispettare i parametri ufficiali.
    La posizione attuale dell’Italia restringe i margini per il suo governo quando presenterà la legge di stabilità per il 2015 (il primo soggetto al vincolo el pareggio in termini strutturali). Mentre fino ad ora, occorreva e bastava restare entro il 3%, sostanzialmente, dal 2015 in avanti, occorre azzerare il saldo in termini strutturali. Non è solo questo il vincolo. Confidando sul ritorno della crescita in termini nominali del PIL, l’azzeramento del saldo dovrebbe far scendere il debito relativo di 1/20 dello scarto tra quel livello e quello obiettivo (60%). Come non bastasse, il comma 3 dell’art 81 della nostra costituzione dispone che il saldo deve essere ALMENO quello. Sono curioso di vedere dove troveremo i margini di flessibilità.

    Mi piace

    • Inviato luglio 10, 2014 alle 5:54 pm | Permalink | Rispondi

      Spes ultima dea…: io confido che i margini di flessibilità siano contenuti laddove Moavero dice: . La farse mi ricorda la formula , utilizzata a suo tempo per far rientrare noi e il Belgio. Certo: il Belgio ha poi mantenuto le promesse e noi le abbiamo disattese ampiamente. Ma mi chiedo se dobbiamo lavorare per ridurre il nostro `RischioArgentina’, dato che non abbiamo nemmeno più una squadra di calcio, se dobbiamo chiedere l’elemosina con la mutualizzazione del debito à la Prodi-Quadrio Curzio, dato siamo un BelPaese, oppure se dobbiamo andarcene, dopo avere fin qui siglato tutti i Trattati e tutti i Patti.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: