Attese dal `bazooka’ della BCE.

Emanuele Severino ci ricorda sempre che la nostra vita è dominata dalla Tecnica: l’Economia non vi sfugge.

I ben noti provvedimenti della BCE mi sembra abbiano creato l’aspettativa che la Banca, prestando `quattrini’ alle banche a tassi vicini allo zero e applicando tassi negativi qualora esse mantengano `quattrini’ presso di essa, crea le premesse necessarie per rilanciare l’Economia `reale’. Alcuni aspetti tecnici del provvedimento sembrano ritardare gli effetti dell’iniziativa, come viene ben rappresentato nell’articolo di Chiara Bussi per IlSole 24Ore di oggi.

Però, a me sembra, che l’aspettativa di cui sopra sia fondata su di una semplificazione e cioè che la materia prima delle banche siano i depositi, cioè che le banche prestino i depositi.  A bene vedere però le banche prestano `potere d’acquisto’ e censiscono nell’attivo dei rispettivi bilanci i prestiti utilizzati e non quelli concessi. Per cui, se utilizzati, i prestiti di una banca sono depositi della medesima o di un’altra banca,  cioè sono moneta spendibile da parte del depositante.

Questo circuito si attiva in contropartita con le famiglie e con le imprese che si indebitano presso il sistema bancario. Il circuito regge se i prestiti sono ‘buoni’: cioè se, all’inizio, vengono concessi ad imprese meritevoli e, successivamente, se vengono rinnovati perché le imprese continuano ad essere meritevoli. Il circuito regge perché la Banca compensa quotidianamente tutti gli scambi monetari a livello centralizzato (TARGET 3), analogamente a quanto accade presso una singola banca che compensa al proprio  interno le ragioni di debito e di credito dei propri clienti.

Nel  caso di una banca, se un prestito si deteriora significa che il cliente non rispetta le condizioni contrattuali, cioè non paga alla  scadenza convenuta. Se l’aspettativa della banca è che il cliente pagherà in seguito, si pone comunque qualche problema di cui si deve tenere conto nel conto economico (si dovrebbe svalutare il prestito a quel cliente).

Nel caso della Banca, se una banca non paga alla scadenza convenuta (ad esempio alle ore 17 di tutti i giorni), la BCE farà dei prestiti alla banca inadempiente perché adempia all’obbligazione (la BCE deve evitare l’aspettativa dell’effetto domino). Il prestito in questione avviene a tassi oggi vinci allo zero: questo mi sembra il primo elemento importante del `bazooka’.

Il secondo elemento importante è il tasso negativo sui depositi presso la BCE: le banche non hanno convenienza a pagare per depositare, ma non hanno nemmeno convenienza a finanziare un’economia troppo rischiosa. In caso contrario vi sarebbe una sostituzione fra rischi di credito e proventi: i proventi sarebbero `scritti sul ghiaccio’. Cosicché, se i prestiti all’Economia fossero così rischiosi da non essere convenienti (perché, ad esempio, `erodono’ il patrimonio delle banche) non sarebbe conveniente contrarli né sarebbe conveniente detenere mezzi monetari per fronteggiare le asincronie di Cassa. Cioè potrebbe ridursi la convenienza a partecipare alle aste ove si assegnano, per l’appunto, quote di moneta al sistema bancario.

Ed è questo che mi sembra il punto centrale: le banche hanno convenienza a sostituire rischio di credito con proventi? Se la risposta fosse negativa, si avrebbe la conferma che la politica monetaria può fare molto e, ora, fa moltissimo; ma da sola non è in grado di far ripartire l’Economia perché sarebbe necessario invece accompagnarla con politiche industriali volte a ridurre`lacci e laccioli’.

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