BPM: vicende di banche italiane

Notizie di stampa (IlSole24Ore) riportano la notizia che si è aperta una querelle fra BPM e Banca d’Italia sugli add on.

Si tratta dei cosiddetti filtri prudenziali cioè delle correzioni, apportate dalla Vigilanza, <alle voci del patrimonio netto di bilancio, allo scopo di salvaguardare la qualità del patrimonio di vigilanza e di ridurne la potenziale volatilità indotta dall’applicazione dei principi contabili internazionali>. A questo aggregato si sottrae il valore delle azioni proprie, delle attività immateriali, delle perdite di periodo e dei `filtri prudenziali’ negativi del Pvig medesimo. La Banca d’Italia si riserva la possibilità di richiedere che vengano portati in deduzione ulteriori elementi che possano determinare un `annacquamento’ del Pvig.

Confrontando la definizione di filtri prudenziali e la notizia di cui sopra non si può avere un’idea precisa dei termini della querelle se non quella di ipotizzare che il gioco si fa sempre più duro, in quanto sembra esservi la necessità di fronteggiare le carenze patrimoniali della banca incidendo su elementi marginali.

 

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