Come aumentano i debiti pubblici nel mondo

Il grafico interattivo che segue pubblicato sul sito dell'Economist e cortesemente suggeritomi da Paolo Franco, studente del CdL in Economia e Finanza del mio Ateneo, illustra la velocità di crescita dei debiti pubblici presso diversi Paesi del mondo (clic sull'immagine per accedervi).
 

Screen shot 2011-11-18 at 11.12.25 AM


Grazie a questa tecnologia, si può osservare come, ogni secondo, qualche Paese aumenti il suo debito (in $ USA). L'orologio non è una novità (riprende quello di Times Square a New York); l'innovazione consiste nella quantità di Paesi che vengono monitorati.
La crescita compessiva del debito è importante perché se avviene a ritmi maggiori della crescita del PIL (come è accaduto negli ultimi anni), si prospetta un maggiore intervento dello Stato nell'economia, di per sè foriero di future tasse addizionali.
Inoltre, dovendo il debito essere rinegoziato sistematicamente, da un lato ogni Governo si sottopone periodicamnente al giudizio dei sottoscrittori, dall'altro maggiore è il il totale dei debiti pubblici, maggiore è il rischio di una crisi fiscale e maggiori saranno le ripercussoni di questa eventuale crisi nell'economia.
L'osservazione istantanea della crescita del debito ha il vantaggio di rendere consapevoli in 'tempo reale' gli osservatori di un singolo Paese dell'avvicinarsi di una crisi.

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3 commenti

  1. anonimo
    Inviato novembre 19, 2011 alle 3:16 pm | Permalink | Rispondi

    Sfortunatamente c'è stato un imperdonabile errore sull'utilizzo del debito pubblico. Keynes voleva usarlo come semplice medicinale, i governi del mondo l'hanno usato come droga. Adesso abbiamo raggiunto un livello per cui è inevitabile non dare inizio a una terapia di disintossicazione. E si sa che queste terapie sono sempre dolorose.

    Emanuele Alberton

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  2. Inviato novembre 19, 2011 alle 2:56 pm | Permalink | Rispondi

    GianMario,
    il grafico illustra solo la prima (l'emittente) delle due facce del debito; la seconda (i detentori) resta nascosta.
    Penso ciò dipenda da diverse circostanze, la principale delle quali mi pare risieda nel fatto che i detentori possono modificare le posizioni su titoli molto più rapidamente di quanto possano fare gli emittenti. Mi sembra cioè più difficile censire i dati dei detentori e trattarli interattivamente.
    Però, più in generale e osservando i colori del grafico, si può ipotizzare che al rosso corrisponda il verde? Cioè si può ipotizzare che il debito dei rossi sia a mani dei verdi? Il che richiederebbe una notevole ricchezza finanziaria dei verdi: mi pare difficile.
    Non è più verosimile che emittenti e detentori siano tutti più o meno rossi?
    Se così fosse, lo scoppio mi sembra innescato…

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  3. anonimo
    Inviato novembre 18, 2011 alle 4:49 pm | Permalink | Rispondi

    Caro Paolo,
    ottimo questo grafico interattivo. Oltre, alla crescita vertigionosa del Debito Pubblico complessivo, a livello globale, e la velocità con cui esso si accresce, esso permette di sottolineare come questo fenomeno sia fonte di un aumento rapido dei livelli di rischio di default per alcuni paesi. Tu, giustamente, evidenzi questo nella tua riflessione allegata. Ma, proviamo anche a pensare al fatto che, a fronte dei numeri presentati, qualcuno, pur rischiando qualche default nazionale, continua ad incassare  flussi di interessi attivi davvero consistenti finanziando questo crescere vorticoso del debito pubblico globale. Non sarebbe male rilevare dove si localizzino i soggetti che da anni stanno finanziando il debito publbico di cui si tratta. In breve, si potrebbe curiosare e capire chi possano essere, a livello aggragato, e dove siano i soggetti finanziatori per i quali il debito pubblico mostrato dal grafico rappresenta una fonte inesauribile di reddito? Una fonte di ricchezza finanziaria, ormai, irrinunciabile?  Si potrebbe anche riflettere su come tale ricchezza enorme vanga usata? Scopriremmo, forse, che essa permette di comperare, a poco prezzo ed in modo molto soft e riservato, le infrastutture, reali e finanziarie, dei paesi che via via abbiano difficoltà ad onorare il loro debito? Ma, potremmo anche scoprire che la stessa ricchezza permette anche di influire, a medio lungo terminie, sugli stili di vita, sui valori, sulla cultura, sulle attese e, quindi, anche sulle speranze, ecc. di quei paesi che, di volta in volta, non saranno in grado di rimborsare i loro debiti pubblici nazionali! I creditori, in breve, escuteranno le garanzie collaterali!! Una storia già vista, nei racconti, nei libri antichi, in teatro, nei film in bianco e nero, i nquelli a colori, in cinemascope, in 3D, ma, ora, sempre più vissuta, direttamente, da centinaia di milioni di persone che hanno creduto di poter realizzare i propri sogni, subito e facilmente, indebitandosi e, soprattutto, facendo fare debiti al loro Stato!  
    GianMario Raggetti 

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