Comprare rischio Italia

Chi acquista oggi titoli di Stato italiani a tasso fisso, può fruire di alcuni vantaggi: un rendimento superiore al 6% annuo (fisso per il periodo nel corso del quale si terranno i titoli) e un guadagno in conto capitale, qualora il tasso di rendimento scenda.
Ovviamente l'acquirente rischia che il rendimento non scenda e/o che l'Italia sia dichiarata in default.
Nel primo caso, il rendimento resta comunque ragguardevole e converrà tenere i titoli per un periodo non breve. Nel secondo caso vi sarebbe il tracollo dell'euro: l'ipotesi, al momento, mi sembra piuttosto azzardata nonostante tutto.
Se così è, in un'ottica di diversificazione degli attivi, la scelta di acquistare titoli di Stato italiani a tasso fisso per esigui ammontari (20-25 mila €), mi sembra ottima.
Ma il patriottismo non c'entra.

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8 commenti

  1. Inviato novembre 18, 2011 alle 4:12 pm | Permalink | Rispondi

    Per Simone Bontorin.
    Io parto dalla convinzione che gli entilo locali territoriali non siano imprese profit oriented ma aziende di erogazione di servizi: possono erogare servizi a seconda della fiscalità di cui dispongono.
    Ne segue che, se si indebitano sul mercato, debbano competere sul mercato dove si indebitano le imprese e per farlo, debbono farsi anticipare le tasse da chi compera gli strumenti finanzari che emettono. Se gli accquirenti sono di altri territori, l'anticipo è carico di quei cittadini ma poi coloro che debbono rimborsare sono i cittadini dell'emittente.
    Perciò io non sottoscriverei né emetterei strumenti del genere: l'unica possibilità di indebitarsi, a me sembra, resti quella in contropartita con istituzioni che applicano tassi agevolati (fuori mercato) e che possono caricano capitale e interessi sulla fiscalità generale.

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  2. Inviato novembre 18, 2011 alle 3:58 pm | Permalink | Rispondi

    Per Moros.
    (Einaudi) "diritto alla guerra" come <<stampa di biglietti per ragioni extra-economiche>>. Sono confuso: non dicevamo che la guerra è politica realizzata con altri mezzi? La stampa di biglietti per ragioni economiche, sic et simpliciter, mi sembra un'idea da 'economisti di acqua dolce'.
    In questi giorni mi sembra stia maturando l'idea della BCE come banca centrale tout court: cioè che stampa alla bisogna. Bene. Mettiamoci d'accordo: spieghiamo l'inflazione al popolo oppure lo tosiamo col suo inconapevole appoggio?
    Certo: se il costruttivismo diventa ideologico è una gabbia. Ma se risponde ad un'idea di trasformazione non mi sembra male.

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  3. anonimo
    Inviato novembre 16, 2011 alle 10:47 am | Permalink | Rispondi

    Buongiorno professore,

    da ex studente seguo spesso i ragionamenti che fa su questo blog e nella maggior parte dei casi mi trovo in totale accordo.
    Mi chiedevo cosa ne pensasse, nel contesto attuale, dei bond legati agli enti locali (regioni, province, comuni) e della loro appetibilità/convenienza (eventualmente anche dal lato emittente); nel caso avesse qualche riferimento potrei maturare un'idea ancor più completa.

    Grazie!

    Simone Bontorin

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  4. anonimo
    Inviato novembre 13, 2011 alle 8:37 pm | Permalink | Rispondi

    Però pure Tito era "robustino" ma la Yugoslavia era di carta. Non è che stiamo costruendo  – in fondo la via degli inferi è lastricata d'oro (ideologico) – una Yugoslavia continentale? Vero, a frenarci c'èche le decisioni militari qui le prendono via Nato gli Usa. Ora; ma in futuro? Comunque il veleno della legittimazione degli Stati nazionali (l'identità dell'Europa da secoli) già si manifesta nel tribalismo politico locale; e pure in peggio. L'illusione è di voler essere assieme Occidente (dollaro) ed Europa (euro). Difficile, salvo assegnarli il ruolo di "marco con altro nome": cioè mera economia senza politica. Diceva Einaudi (L'Europa e la guerra, 1950) che la sovraqnità monetaria equivale al (letterale) "diritto alla guerra" come <<stampa di biglietti per ragioni extra-economiche>>. Aggiungendo poi che fare l'Unione è trasferire questa sovranità dagli Stati all'Unione medesima. Ma è arrivata prima la Nato. Oppure, ripescando la "moneta del grande spazio" pensata a Berlino tra gli anni '30 e '40, ci apprestiamo alla Grande sfida?
    Certo, so anch'io che oggi uscire dall'euro sarebbe da deficienti. Ma so anche che il "costruttivismo ideologico" prima o poi presenta il conto (salato).
    Moros

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  5. Inviato novembre 13, 2011 alle 5:21 pm | Permalink | Rispondi

    Sul primo punto: mi auguro che ora il Governo Monti decolli, che ci porti al 2013 e che riesca a trovare la maggioranza parlamentare necessaria a far passare i provvedimenti richiesti dalla lettera che Olli Rehn ha inviato al Governo a precisazione della missiva del 26 ottobre scorso.
    Sul secondo punto: l'intento di Maastricht mi pareva fosse quello di far convergere economie/sovranità diverse verso politiche economiche convergenti e in grado di corroborare un unico tasso di cambio.
    Non so se si tratti di un trappolone 'naturale' o se sia 'naturale' che si tratti bombe a tempo.
    Certo: si richiede alla Politica un grande sforzo e la presenza di uomini di un certo livello politico-tecnico-culturale che in Italia non mancano… 

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  6. anonimo
    Inviato novembre 10, 2011 alle 7:05 pm | Permalink | Rispondi

    Nel breve, conta la faccia. Meno lo sviluppo. Certo che conta. tantissimo. Ma i tempi sono quelli dati: ovvero a ore. E qui la partita, che è di sicurezza nazionale, è in primis di immagine. Volendo, di spread della classe politica: che è ben peggio messa del debito sovrano italico. Insomma, la partita si gioca su "c'è o non c'è una maggioranza in Parlamento". Diversamente, la strada è il pantano delle elezioni. "Pantano" perchè il loro tempo è altro da quello dei mercati (l'es. spagnolo non calza avendo "comprato" i suoi "diritti temporali" partendo ben prima). Oltrettutto, il loro esito neppure scambia tempo con certezza. Infatti, qui le coalizioni (ancora diversamente dalla Spagna) hanno in sé il proprio opposto. Ovvero, nel breve tutto si gioca dentro il sistema politico. Sperando in Napolitano. O, in caso di elezioni, nella "Draghi moneta". E basta.
    Sullo sviluppo, infine. Paolo, credo tu sia in disaccordo con me quando penso che Maastricht in materia sia un trappolone. Perché sovranità politiche, cioè economie, diverse ma con un'unico tasso di cambio equivalgono a bombe a tempo.
    Ma, per dirla con Tex, questa è un'altra storia.
    Moros.

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  7. Inviato novembre 10, 2011 alle 3:28 pm | Permalink | Rispondi

    Argomento di stretta attualità. Oggi ho incontrato diverse persone che mi hanno detto che hanno comprato, o che stanno comprando, o che ci hanno pensato ma non compreranno Titoli di Stato. Qualcuno mi ha chiesto cosa ne pensavo. Altri no, ma me lo dicevano per percepire una reazione. Credo.
    A tutti ho detto due cose.

    La prima: il mercato è fatto da due gruppi di persone, un gruppo ci va per comprare; l'altro ci va per vendere. Quando il prezzo cade così rovinosamente è chiaro che in giro ci sono solo persone che vogliono vendere. Vai sul mercato per comprare ? Bene. Attento che ci stai andando solo tu ! Ma gli altri ci vanno per vendere sulla base di una paura immotivata? Si muovono come pecore, in un effetto gregge … Appunto … la ragione per cui tutti vanno sul mercato a vendere tanto non riesci a capirla … quindi renditi conto che vai contro tutti, e vai contro "le mani forti". Se lo vuoi fare fallo dopo aver realizzato che stai facendo questo.

    La seconda: anche un mese fa (due, tre …) avresti potuto fare lo stesso ragionamento e avresti comprato … sbagliando !

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  8. anonimo
    Inviato novembre 9, 2011 alle 7:35 pm | Permalink | Rispondi

    Sono pienamente d'accordo con te, caro Paolo. Prima di vedere il disfarsi di una moneta come l'Euro, a causa del default italiano, qualche neo papà francese e qualche ambiziosa signora tedesca ci penseranno due volte: se l'Italia andasse in default, non ci sarebbero molte speranze per il futuro della neonata francesina, né per i successi politici, attesi da qualche signora tedesca. Per altro, nubi cariche di pioggia stanno riversandosi sugli attivi dei bilanci di banche rilevanti in Francia ed in Germania. Quegli schemi contabili, ove accadesse il default Italia,  racconterebbero dati e valori molto…molto sbiaditi, fino a far dubitare della tenuta di quelle istituzioni. Che si fa? Non ci resta che un governo tecnico, che sia in grado di fare i compiti indicati dai signori e dalle signore oltreAple! Solo raccogliendo dei martiri …(assolutamente non interessati al loro destino politico e personale!!) potremmo  tranquillizzare, per un poco,  i bancari miopi e gli avidi trader di mezzo mondo: questi, ormai, non si fidano più del ceto politico italiano (non dell'Italia, che comprerebbero a poco prezzo e prontamente!!). Essi non vogliono più avere a che fare con anziani viagrati, o drogati da ricordi di glorie ed infamie da furbiciattoli politici, ma non accetteranno di vedere al governo soggetti ancora tesi all'espansione della spesa pubblica e che non si rendono conto, nonostate l'età e quanto stia accadendo, che prima occorre produrre ricchezza, poi, dopo essere stati calvinisti con le spese pubbliche, distribuirla in modo equo tra chi l'ha prodotta. Ecco, occorre un Governo di facce credibili e nuove…che si possano presentare con risultati concreti, puntuali e …tali da far capire,  a livello domestico, come la festa sia da considerarsi ….finita! Come non ci sia più lo stellone salva stati! Ora, il problema è: ce la faremo a trovare e comporre una squadra di uomini e donne con facce credibili a livello internazionale? L'alternativa resta il ricorso al popolo sovrano: cioè, due o tre mesi in cui ce la metteremo tutta per urlare al mondo quali pannoloni sporchi ci tireremo in faccia facendo uscire altri scheletri dagli armadi del nemico politico!! Questo spettacolo, sarà un diletto sublime per quanti desiderino far crollare l'Euro! Ovviamente, con esso si aumenterà a dismisura lo spread dei nostri Bondi! Arriveremo a quelli greci! …Ma, noi continueremo a festeggiare il nostro default, …urlando ancora di più e schiaffeggiandoci a turno con maggiore forza tra di noi! Ci rinfacceremo all'infinito le responsabilità che nessuno vorrà mai assumersi! In breve, se desiderassimo intraprendere questa via, saremo la scusa seria ed efficace per far saltare l'Euro!!..Lo sapremo fare in modo davvero professionale, tramite una delle nostre campagne elettorali Italyan Style! Quando tutto si calmerà, noi contunueremo ancora ad essere rancorosi tra noi stessi e non ci renderemmo conto che altri avvieranno l'opera di risorgimento del nostro (?) paese: noi, per lungo tempo, indosseremo i nostri amati …pannoloni usati, ed, ogni tanto, qualcuno vi  torverà nascosti ..i Bond italiani, emessi in Euro pochi mesi prima
    GianMario Raggetti  

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