Il budget EU a colpo d'occhio

Friedrich Lindenberg (OKF) ha rintracciato questa interessante informazione visiva attraverso la quale la  Commissione Europea presenta le linee guida del budget EU 2014-2020.
L'obiettivo è quello di raccogliere presso i Paesi membri il gradimento sull'ammontare dei fondi disponibili e di rendere consapevoli i destinatari delle necessarie prioritò di politica economica da adottare.
La Commissione cerca di illustrare dove vengano reperiti i fondi spesi presso ciascun Paese.
Come si vede, l'euro è senza dubbio senza uno Stato, ma i tentativi della Commissione di condividere le informazioni affinché le politche degli Stati ne tegano conto è ragguardevole.
 
Lo strumento multimediale consente di meglio diffondere l'informazione in modo da agevolare i cittadini dell'Unione a comprendere (Alain Lamassoure, Presidente del Budget Committee).
Queste informazioni si innestano nel progetto più generale volto a rendere maggiormente trasparente la spesa pubblica.
 
Istruzioni: cliccando dapprima su di uno dei quattro quadrati in testa (per scegliere le informazioni che si desiderano) e poi su di uno dei Paesi dell'Unione, si possono osservare i dati ad esso relativi.

 

Annunci

2 commenti

  1. anonimo
    Inviato agosto 21, 2011 alle 2:22 pm | Permalink | Rispondi

    Carissimi professori di economia degli intermediari finanziari Biffis e Raggetti, e antichi quanto preziosi amici: che bello ritrovarsi a parlar di cose serie con piena concordanza di vedute.
    Nulla avrei da aggiungere alle vostre acute analisi ed argute riflessioni sullo stato di crisi senza fondo in cui ci ha cacciato il satana della finanza con  tanti interessati accoliti raccolti in ogni contrada. Nè, in verità, ho titolo alcuno per osare farlo, se non antiche, personali e piacevoli, frequentazioni.
    Riprendo comunque il discorso dell'altro giorno per sottolineare nuovamente come gli Enti previdenziali del nostro beneamato Paese avrebbero a disposizione beni per circa sei miliardi di euro, e tuttavia spedono ogni anno non meno di un miliardo di euro in affitti; i sempre lodati Enti Locali avrebbero in mano oltre 300 miliardi di beni immobiliari; lo Stato possiede caserme ormai inutilizzate per un ingentissimo valore che non sono in grado di quantizzare anche perchè credo una parte sia stata ormai ceduta ai "virtuosi" Comuni, finanziatori di sagre e feste popolari in ogni piazza; le Aziende pubbliche hanno un totale di circa 500 miliardi di attività; il Demanio da solo credo possieda immobili e terreni per circa 200 miliardi di euro.
    Oggi, con ostinata e coraggiosa coerenza, il caro e vecchio amico Giuliano Ferrara rilancia in prima pagina del Giornale una sua antica e nobile parola d'ordine: "Per risanare il bilancio, vendere, vendere, vendere!".
    Che dolce musica, alle nostre orecchie!
    "E' arrivato il Dio Demanio. Finalmente. – scrive Giuliano. Chi ha debiti vende un pezzo del patrimonio, è l'uovo di Colombo. Uno Stato che impone la patrimoniale ai cittadini, e va giù duro con la tassazione, ingrassa oltre misura, si fa forte in modo prepotente della sua debolezza, esalta il suo potere di vessazione dispotica, deprime la fiducia pubblica e privata. E poi naturalmente si rimette a far debiti. In Italia i balzelli una tantum sono sempre serviti a questo".

    "Quando tirammo fuori la parola d'ordine -vendere-vendere-vendere- fummo gabellati dai signori delle cifre, quelli che danno i numeri secondo convenienza. Dicevano che c'era poco da mettere sul mercato, che il problema naturalmente era un altro. Facevano conti farlocchi, deprimevano il senso della cosa, ci trattavano da principianti, da imbecilli incapaci di seguire le vere curve scientifiche della finanza pubblica. Invece era solo la strada dritta, quella giusta, la più breve. Perchè da noi lo Stato e la pubblica amministrazione sono pletorici, sono agenzie di spesa e di manutenzione in perdita di immensi e ramificati patrimoni immobiliari, aree pronte ad essere dismesse e portate con gran vantaggio pubblico e privato sul mercato degli investimenti. Vendere e crescere sono sinonimi naturali, due facce di una politica virtuosa". 
    So che il caro amico Giuliano Ferrara ha letto, riletto e continua a frequentare con amore e gaudio tutti i classici della letteratura e della filosofia. Non conosco invece nel dettaglio che cosa abbia letto di economia, oltre ai saggi del suo amato professor Francesco Forte.
    Mi piace pensare che comunque forse  grazie a queste buone letture egli possa oggi rilanciare a gran voce una parola d'ordine nella quale pure un povero diavolo come me da tempo si riconosce.
    Condividendone anche il seguente corollario: "La riduzione della ciccia di Stato è anche una grande lezione sociale di cui c'è bisogno. Solo così si farà finire il chiacchericcio furbo dei capitalisti che chiedono petulanti d'essere tassati nel loro patrimonio, per riprendere subito dopo a fare i Paperoni con i quattrini degli altri. Non ha senso tassare i ricchi per ingrassare lo Stato, bisogna chiedergli di loro, di fare il loro mestiere, impedirgli di continuare a essere dei redditieri industrialmente pigri…Tra i privilegi da abbattere c'è la lussuosa inerzia dei borghesi. Diamogli l'osso, facciamoglielo pagare al prezzo giusto e vediamo se sono capaci di rosicchiarlo nell'interesse comune".

    Che ne pensate?

    Di mio concludo confessando che a proposito dei "classici" sto rileggendo qualche pagina di Guicciardini e di Schopenhauer, e dunque non sono proprio attraversato da senili vampate di ottimismo. Anzi, tutt'altro.

    Però la mia modestissima guida al Parco Ungaretti di Castelnuovo in Sagrado ho voluto intitolarla "Un soldato della speranza". Un omaggio al fante poeta che tale è stato per tutta la vita, pur avendone conosciuto, sulle trincee del Carso e altrove, ogni orrore e dolore.
     
    Gianfranco Trombetta

    Mi piace

  2. anonimo
    Inviato agosto 20, 2011 alle 11:48 am | Permalink | Rispondi

    Ottimo strumento informativo quello proposto. Buona l'idea di far fluire le informazioni in modo agevole. Resta il fatto, però, che senza l'avvio di un Governo Federale, l'Europa rimarrà un condominio di Duchi, Conti, Marchesi, Baroni e Principini, più o meno, furbetti e miopi. Un condominio, per esperienza, è sempre inaffidabile. Senza un Soggetto istituzionale sovranazionale, l'Europa non avvierà mai una strategia politica finanziaria, fiscale, monetaria, estara, militare, industriale sovranazionali che permettano di perseguire obiettivi di medio lungo andare. Fin tanto che questo non accadrà l'Europa non esisterà e, quindi, non merita perdere tempo preoccupandosi degli effetti..negativi che i finti Europei subiranno quotidianamente nelle loro borse o nella loro moneta bluff! La cosiddetta "speculazione finanziaria" considererà ancora per molto tempo il condominio europeo non affidabile! Le banche europee, inoltre, sia quelle pubbliche, sia quelle private, dopo anni ed anni, di amore profondo verso la finanza pura, preferita alla misera economia reale, ora temono il crollo delle capacità di risparmio delle collettività nazionali, le ridotte capacità di consumo interne ai paesi di riferimento stanno restringendosi e questo produce loro (banche) perdite enormi nei rispettivi portafogli stracolmi di asset che, di giorno in giorno, si dimostreranno carta straccia. Banche che stanno perdendo anche la speranza di essere salvate (di nuovo) dagli stati di riferimento! Ma, questi ultimi, presi dall'esplodere dei loro debiti …non offrono speranze al riguardo! Gli stati europei, tranne un paio, non sono più in grado di salvarle: mensilmente, essi sono tenuti a rinnovare od emettere quote crescetni di debito pubblico. Lo fanno ad un tasso medio del 4%..mentre le loro prospettive di crescita media non superano, per i prossimi anni l' 1.4%? Quale creditore dormirebbe tranquillo finanziando debitori che non avranno ricchezza tale per restituire gli stessi interessi? Ci vuole molta fantasia, per immaginare che fine possa fare, tra qualche anno, la BCE costretta ad ingoiare tali emissioni? Tutto accade, per altro, mentre gli USA, da un quinquennio, stanno regalandoci performance monetarie e finanziare schizofreniche e, per certi versi, puerili. Ultima perla: la dichiarazione, dell'altro giorno, del loro Vicepresidente Biden al Vicepresidente cinese: Il primo ha assicurato il secondo che gli USA ormai vedono, a medio termine, una Cina unita. In tal modo, con poche parole sono crollate le speranza di libertà per il popolo di Taiwan e per il popolo tibetano. Il popolo della finanza globale, può ancora ritenere affidabile l'Amministrazione USA? Un governo USA a cui non è restato che mettersi in ginocchio davanti al suo maggiore creditore, promettendogli solennemente di essere pronti a rinunciare ai propri principi fondamentali di democrazia, per avere la concessione di vedre mantenuto in vita il loro dollaro! Dopo avere rinunciato al principio del mercato libero come  istituzione in grado di distinguere tra fallimenti e successi (gli USA ed i loro cuinetti Britannici, infatti,  non hanno avuto alcuno scrupolo nel salvare dal fallimento banche ed istituzioni assicurative private offrendo loro container stracolmi di fondi dei contribuenti!) il Governo USA offre anche questo spettacolo a livello globale! Un tradimento ulteriore dei principi fondanti della loro democrazia! Merita, dopo tutto questo, continuare a seguire, giorno per giorno, le vicende del dollaro, dell'euro, delle economie USA ed Europee? Chi si perde nel seguire ossessivamente tali vicende..richiama un poco gli amanti della  cronaca nera! Montanelli, non certo a caso, suggeriva ai giovani del mestiere: se vuoi divenire famoso, scrivi solo delle tre S! Sesso, Soldi, Sangue! L'Euro, il Dollaro, le borse ..americane ed europee…avranno molto da suggerire, nei prossimi mesi, ai giovani studiosi di economia e finanza nei prossimi mesi (forse anni?). Merita, invece, fare altro: distaccarsi nobilmente da quanto accade ogni giorno, tornando a leggere ..i classici di filosofia, di letteratura, di scienza, di arte, di storia, di economia, ecc,..attendendo,..serenamente distaccati dagli eventi giornalieri, "che passi la nottata". Certo, la gestione della nottata non sarà affidata a condòmini od a collettività miopi ed avide! La nottata sarà gestita da quelle collettività umane che stanno dimostrando di avere una visione strategica di lungo periodo, uno stato affidabile, istituzioni produttive e finanziarie degne di fiducia e capaci di creare e distribuire ricchezza, dapprima al loro interno, poi al loro esterno. Quando tornerà l'alba, saremo molto diversi, ma, come sempre, ci saremo. In attesa, suggerirei di leggere il testo di Zygmunt Bauman: Vite che non possiamo permetterci. Ed. Laterza. Potrebbe suggerirci qualche idea per capire meglio, purtroppo a posteriori, come mai gli USA e la stessa Europa nel secolo scorso abbiano messo le premesse per perdere il ruolo di ..soggetto in grado sorvegliare le notti e le speranze globali! Forse ,ci renderemmo conto di come religiosi  ferventi abbiamo speso decenni credendo, perseguendo e diffondendo il dogma secondo cui la finanza (fondata sul diritto di tutti al debito perenne) avrebbe permesso di concretare, celermente ed eternamente, il principio del  "tutto a tutti subito"..! Ma, come ogni religione, anche questa produceva ingiustizie ed illusioni, oltre che speranze ingenue realizzabili solo in qualche futuro aldilà del tutto improbabile! Tornando ai classici ed alla lettura di quelle pagine, forse, torneremo ad essere saggi fino a riappropiarci della convinzione antica per cui l'economia è solo un insieme di regolette sempliciotte molto terrene…anzi, decisamente…terra, terra!.. Ogni pasto non è mai gratis! Andava ripetendo John …negli anni '30 del secolo scorso dopo la grande crisi globale! No! No!Non l'evanvangelista Giovanni, ma il Giovanni, il John ..realista: il Keynes! Buona nottata e buona lettura dei classici!. 
    GianMario Raggetti

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: