Prestiti bancari: andamento negli ultimi due anni

Due sono gli indici elaborati dal Centro Studi e Ricerche dell’ABI: l’indice dei finanziamenti bancari e l’indice della domanda di prestiti.

ABI0906
L’indice dei finanziamenti complessivi al settore produttivo (imprese e famiglie produttrici) e alle famiglie consumatrici per l’acquisto di abitazioni (mutui), opportunamente deflazionati attraverso l’indice generale dei prezzi al consumo, fotografa l’andamento di circa l’80% del totale del credito erogato al settore privato.
L’indice della domanda di prestiti è invece formato da due componenti, ponderate per la percentuale degli impieghi ad esse riconducibili: l’indice della produzione industriale (indicatore che approssima la domanda di prestiti del settore produttivo, di fonte Istat) e l’indice delle compravendite immobiliari (indicatore della domanda di mutui, tratto dall’Osservatorio sul Mercato Immobiliare dell’Agenzia del Territorio).
<<Osservando l’andamento trimestrale dei due indici così elaborati emerge come – dopo una maggior crescita della domanda registratasi nella prima parte del 2007, trainata da un settore immobiliare ancora in espansione – i due indicatori hanno evidenziato una dinamica divergente a partire dal terzo trimestre del 2007.
Tale fenomeno si è intensificato (su entrambi i settori) nel corso dell’ultimo anno, durante il quale, a fronte di una netta caduta dell’indice di domanda di prestiti (-21% la riduzione annua dell’indice nel primo trimestre 2009), l’indice dei finanziamenti bancari ha continuato a mantenere un trend di crescita positivo (+2% annuo).
L’andamento positivo dell’indice dei finanziamenti è spiegato soprattutto dagli impieghi destinati al settore produttivo (+3% nel primo trimestre 2009), nonostante il trend particolarmente decrescente mostrato negli ultimi mesi dalla produzione industriale. La profonda recessione che stiamo attraversando sembra, infatti, aver ridotto le capacità di autofinanziamento da parte delle imprese italiane in modo più che proporzionale rispetto al ridimensionamento dei progetti d’investimento, determinando in tal modo un fabbisogno finanziario che le imprese sembrano aver colmato proprio attraverso il ricorso all’indebitamento bancario>> (ABI, Evoluzione dei Mercati Finanziari e Creditizi, Monthly Outlook, Giugno 2009 – Sintesi, p. 6).
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