Massimo scoperto: una bagarre periodica

E’ difficile individuare le ragioni economiche della Commissione di Massimo Scoperto (CSM) per cui le imprese e le famiglie che se la vedono appioppare la considerano un balzello bello e buono.
L’unica ragione economica in grado di sostenere la CSM, mi pare risieda nella necessità delle banche di vedere sistematicamente movimentato il conto del debitore: è noto, infatti, che una esposizione in conto corrente che rimane tale per un periodo di tempo non breve segnala alla banca una situazione di disturbo dell’area finanziaria del debitore.
In questo periodo, la concomitanza della crisi e delle nuove regole sugli sconfinamenti, accende questa questione che verrà sopita soltanto da comportamenti volti alla trasparenza e al mercato: le imprese possono cambiare banca? Le banche competono fra loro sul costo del credito?
Il ‘massimo scoperto’ è la massima esposizione del conto corrente durante il periodo preso a riferimento per la capitalizzazione infra-annuale degli interessi (di regola il trimestre).
Per prassi l’esposizione doveva mantenersi per almeno 10 giorni consecutivi e la commissione veniva calcolata, di regola, per ciascun trimestre nella misura dello 0,125% riferito all’esposizione oppure agli interessi debitori del periodo.
Le banche si sono sempre riservate la facoltà di rinunciarvi (in particolare per i clienti migliori, cioè per quelli trattati al prime rate), di comprendere nel computo i giorni festivi, di commisurare l’esposizione ai saldi per valuta, di decidere caso per caso in caso di alternanza di esposizioni superiori o inferiori ai 10 giorni, ecc. 
Ora la L. 2/09, all’art. 2bis dichiara la nullità delle <<clausole contrattuali aventi ad oggetto la commissione di massimo scoperto se il saldo del cliente risulti a debito per un periodo continuativo inferiore ai trenta giorni ovvero a fronte di utilizzi in assenza di fido>>.
Siccome si sostiene che le banche applicano la CMS per mettere a disposizione della clientela fondi che non necessariamente verranno utilizzati, la legge rende nulle anche le clausole che prevedono una commissione per i fidi non utilizzati. Partendo da un presupposto errato, si giunge così a norme che non servono a nulla se non ad alimentare la confusione.
D’altra parte, è noto che quando le leggi cercano di fissare prezzi non resta che verificarne la loro inapplicabilità, nonostante sorgano sempre Ministri che, per acquisire consensi (ma questo è il loro mestiere), urlano allo scandalo.

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Un commento

  1. Inviato giugno 26, 2009 alle 7:03 pm | Permalink | Rispondi

    Ho passato due giorni a montare un sistema di valutazione delle nuove regole appena comunicate dalle banche alla clientela in ottemperanze alle nuove nome segnalate nel post. Ero contento dei risultati … ma poi il Governo ha ricambiato le regole del gioco. Mi pare che il provvedimento di oggi vieti la commissione di affidamento in via assoluta e abbia un orientamento favorevole ad una drastica semplificazione del pricing. Staremo a vedere se il provvedimento è immediatamente operativo, se deve essere convertito in legge, se lo sarà, in che modo …
    La mia simulazione, con logica Montecarlo, a cui mi stavo affezionando, supportava le seguente valutazioni:
    – per definire una parità di costo tra cms e commissioni di affidamento occorreva fare valutazioni prospettiche molto dettagliate;
    – con valutazioni sbagliate l’incidenza di costo poteva salire anche considerevolmente;
    – con la cms il cliente affidato quindi non doveva decidere nulla, con la commissione di affidamento gli è richiesta una decisione complessa e potenzialmente assai pericolosa;
    – la predisposizione di una quadro informativo finalizzato ad impostare la trattativa con la banca era questione assai interessante e lo stesso problema era di rilievo per la banca che volesse evitare una politica finalizzata agli “extrafidi” (remunerativa ma rischiosa).
    Alcune associazioni imprenditoriali si erano sbilanciate con stime assai preoccupate sul conseguente costo del credito. Il Ministro deve aver condiviso queste valutazioni. Ero pronto per qualificarle con precisione. Ci tocca ristudiare tutto.

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