Il rapporto Debito/PIL e la RUEF

Lo scenario 2009 cui si è fatto riferimento in precedenza è stato fortemente modificato dalle revisioni apportate dalla Relazione Unificata sull’Economia e la Finanza pubblica per il 2009 (RUEF) presentata alla fine dell’aprile scorso.
In particolare si è modificata la stima sulla riduzione del PIL: <<nel 2009 il PIL è stimato contrarsi del 4,2%, 2,2 punti percentuali in meno sella stima indicata>> nel febbario 2009. <<Il profilo trimestrale prospetta una modesta ripresa a partire dal secondo trimestre del prossimo anno. Nel periodo 2010-2011 il PIL è proiettato a crescere in media dello 0,7 per cento>>.
Ho provato a riassumere nella seguente tabella i tratti salienti che emergono dalle 300 pagine della RUEF, per capire il possibile scenario futuro. Salvo errori, il rapporto Debito/PIL dovrebbe tornare a salire pesantemente:

D:PIL e RUEFNe dovrebbero risentire in modo non trascurabile i due scenari ipotizzati in precedenza (febb. 09): i margini di manovra per le politiche economiche sembrano ridursi notevolmente e dovrebbero richiedere interventi decisi sul fronte della riduzione della spesa pubblica (detti anche di riqualificazione della spesa) e sul fronte dell’evasione fiscale.
La riduzione dei tassi dell’interesse in atto potrebbe dare anch’essa un contributo.
L’onda inflazionistica che avvantaggia il debitore potrebbe infatti ritardare, anche se ora anche la BCE accoglie l’idea di politiche quantitative easing, già in atto presso la Fed e la BoE.

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