La comunicazione finanziaria

Deutsche Bank ha chiuso l’anno 2008 in perdita per la prima volta dal dopoguerra.
Negli ultimi anni la banca si era caratterizzata per una leva finanziaria (Attivo/Patrimonio netto) assai elevata. Stando ai dati del comunicato ufficiale della banca la leva in chiusura d’anno era circa 28. Tuttavia, mentre Deutsche Bank ha calcolato il risultato d’esercizio applicando i principi contabili europei, ha comunicato il dato sulla leva finanziaria applicando i principi contabili americani. Se avesse applicato i principi europei la leva sarebbe stata molto più alta (si ritiene attorno a 70). Richiesta di fornire un chiarimento sulla ragione di comunicazioni basate su logiche non omogenee la banca ha affermato che ha diffuso il dato sulla leva usando i principi americani perché essi sono adottati dalle principali banche internazionali e rendono più agevoli i confronti con le altre banche. Sarà vero, ma ritengo che sarebbe stato più corretto fornire entrambi i dati, lasciando poi al pubblico e agli investitori trarre le conclusioni più opportune dalle informazioni ricevute.

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3 commenti

  1. anonimo
    Inviato aprile 14, 2010 alle 4:09 pm | Permalink | Rispondi

    Domanda: E anche se fossero stati usati entrambi? Cosa cambia? Qual'era il migliore?Non vedo nei vari principi contabili il problema, la vedo nella valutazione al Fair Value. Preferisco di gran lunga il Conservatism, il FV non ha fatto altro che combinare disastri.MC

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  2. Inviato marzo 9, 2009 alle 12:28 pm | Permalink | Rispondi

    Leggendo questo post e il commento mi è venuto in mente il caso Parmalat. Ha manifestato l’insolvenza a fine 2003, ma era insolvente già da diversi anni. Per alcuni era già insolvente da più di 10 anni. Quindi l’opacità comunicativa consente di celare con efficacia l’insolvenza, almeno nel tempo breve e forse anche nel tempo medio. Che questo sia disdicevole non vi è dubbio. E’ disdicevole quando riguarda un solo operatore. Ma una piccola dose di peccato, condivisa tra tanti peccatori, non lavora nel senso di celare, questa volta opportunamente, l’insolvenza ? A quale livello di trasparenza / opacità si realizza il beneficio collettivo più ampio ? Siamo sicuro che si realizzi ad un livello pieno di trasparenza ?

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  3. anonimo
    Inviato febbraio 28, 2009 alle 9:05 am | Permalink | Rispondi

    Quoto in pieno!
    Tra l’altro un valore di leva finanziaria alto può evidenziare una situazione potenzialmente florida quanto estremamante negativa. Data l’attuale situazione economica e il semi-camuffamento di Deutsche Bank si potrebbe, pensando male, ipotizzare che la decisione attuata dalla banca in merito alla comunicazione della leva finanziaria sia dovuta proprio al secondo aspetto del leverage.
    Se almeno fossero stati forniti entrambi i dati certamente gli investitori sarebbero stati messi in una condizione migliore per poter interpretare il dato… W il principio di chiarezza (inteso in senso generale)!

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